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Grazie di esistere, Curva Nord

di Federico Farcomeni
Fonte: lalaziosiamonoi.it

José Ortega y Gasset, filosofo spagnolo vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, sosteneva che un popolo che ritrova le sue energie è un “popolo giovane”. Lo stesso si dirà della nuova Curva Nord: gagliarda, energica, giovane e nuovamente coreografica. Era da più di sei anni che non si vedeva una coreografia come quella ammirata questa sera. Era da ancora più tempo che la Nord non inscenava uno spettacolo degno di lode con le proprie forze. L’ultima coreografia interamente autofinanziata si era vista in finale di Coppa Italia nel 2004, ma in Tribuna Tevere.
Stavolta la Nord è tornata ai suoi antichi splendori. Segno che chi dirige ha finalmente ritrovato lo slancio creativo, le idee, la passione, lo stile, l’impegno e lo spirito di sacrificio e di abnegazione. E poco importa se non c'era ancora un telone con disegno. Il messaggio è arrivato forte e chiaro: "Dal 1900 dei nostri colori fieri, del calcio a Roma pionieri!”. Segno che c’è una identità sempre forte, segno di un ritrovato entusiasmo, nonostante la precaria posizione di classifica. Nonostante quindi la Lazio, nel corso dell’intera stagione, non abbia aiutato granché i ragazzi della Nord a trovare sempre le energie giuste. Facile cavalcare l’onda dei risultati in campo. Difficile invece dover trovare sempre dentro di sé la forza per andare avanti, reagire, lottare ed inventare. Soprattutto in un momento come questo. Chiudiamo con un’altra citazione di Ortega y Gasset: «Massa è tutto ciò che non valuta se stesso - né in bene né in male - mediante ragioni speciali, ma che si sente "come tutto il mondo", e tuttavia non se ne angustia, anzi si sente a suo agio nel riconoscersi identico agli altri». Ecco, la coscienza che emerge è questa: la Nord è unita (e non sparita, come hanno erroneamente sottolineato i fans giallorossi), compatta e soprattutto non è stata, non è e mai sarà omologata a "tutto il mondo". Tutti a Genova, perché la Lazio ha bisogno dei suoi tifosi, ora più che mai. Alla fine della stagione si tirerà una riga e si farà un bilancio. Ma, prima di allora, tutti uniti per centrare un obiettivo. Un obiettivo che nessuno si sarebbe mai immaginato, ma che ora purtroppo è realtà. Grazie di esistere, Curva Nord.


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