ESCLUSIVA – Scout Tranquilli: “Cataldi e Tounkara pronti per la prima squadra! Alla Lazio ho proposto…”
Fonte: Davide Capogrossi - Lalaziosiamonoi.it
Tra festeggiamenti e mercato. La Lazio gongola per i successi prestigiosi in Coppa Italia e nel campionato Primavera e, in attesa di conoscere il verdetto delle finali nazionali Allievi, si gode un po' di meritata siesta per ricaricare le batterie. Igli Tare è escluso da questo ragionamento, è a lavoro h24 per rifornire Petkovic di una rosa di 4-5 rinforzi per alzare l’asticella nella prossima stagione. Per parlare delle prospettive di mercato e dei successi del settore giovanile, la redazione di Lalaziosiamonoi.it ha intervistato in esclusiva Pietro Tranquilli, responsabile scouting della Sport Agency, sempre attento alle evoluzioni dei biancocelesti.
Partiamo dal trionfo della Primavera, finale dominata al termine di una stagione incredibile. “Il segreto della vittoria è stato l’approccio alla partita, i ragazzi di Bollini sono entrati in campo consapevoli che avrebbero centrato la vittoria. L’Atalanta contro il Milan mi aveva fatto una buonissima impressione, non si sono ripetuti contro la Lazio: il centrocampo neroazzurro è molto tecnico ma è stato sopraffatto. Mi auguro che la Lazio dopo questo trionfo riesca a tirar su un settore giovanile ancor più valido di quello che ha. I risultati si sono visti dagli Allievi in su, bisogna lavorare bene anche con i più giovani”.
Chi è stato l’MVP del successo biancoceleste? “Tounkara secondo me fa la differenza, anche più di Keita. L’elemento cardine però è Cataldi, andrebbe già portato in prima squadra. Ha i movimenti e i tempi di gioco di un professionista già affermato, è impressionante, ha tanta personalità”
Parlavamo di Tounkara, è un ’96 ed ha tenuto in apprensione per 90 minuti una delle difese più forti del torneo. E’ un predestinato? “Fa impazzire i difensori perché non capiscono quello che vuole fare. Quando gioca con gli Allievi è straripante, è un 96’ e con i pari età il gap fisico è notevole. Non a caso fa una bella figura anche in Primavera, nonostante un anno di meno pesi più di quel che sembra. Passa dagli Allievi alla Primavera con una naturalezza impressionante…"
Ci sono altri elementi pronti per il salto in prima squadra? “Oltre al già citato Cataldi io proverei a lanciare proprio Tounkara, nonostante la giovanissima età. In tutte le nazioni del mondo si lanciano i giovani già a 16 anni. In Francia Neal Maupay (classe ’96) è stato titolare nel Nizza prima dell’infortunio al crociato. In Italia regna una concezione differente, si preferisce pescare scommesse in campionati stranieri piuttosto che garantire pian piano minutaggio ai propri giovani. E’ inutile spedire giocatori validi in prestito in Lega Pro, meglio inserirli in maniera graduale in prima squadra. Anche Pollace e Filippini potrebbero avere una chance, ma in un club importante come la Lazio non è così semplice emergere.
La prima squadra sta lavorando sul mercato per creare un gruppo ancora più competitivo. In che misura e posizioni dovrebbe intervenire Tare? “Serve un vice Hernanes ed una seconda punta rapida con caratteristiche alla Zarate prima maniera. La prima punta non è indispensabile perché hanno già prelevato Perea, anche se forse servirebbe un elemento con caratteristiche diverse, ma per trovare un’alternativa simile a Klose servono 20 milioni di euro. Un sostituto di Hernanes invece è indispensabile, quando non c’è lui manca un elemento che sappia dettare i tempi in mezzo al campo. Serve anche un bel centrale difensivo, relativamente giovane, che sappia già essere padrone dell’area”.
State sviluppando alcune sinergie interessanti in questa sessione estiva? “Sono stati proposti vari giocatori, graditi a Tare, ma per motivi differenti le trattative non si sono evolute. Ho proposto Carlos Munoz, stella cilena del Colo Colo ma la Lazio aveva già prelevato Perea in quella posizione. E’ stato offerto anche Jobson, attaccante esterno brasiliano. Tare valuterà tutti i vari giocatori ma ha le idee ben chiare, speriamo che riesca a centrare gli obiettivi prefissati. I risultati sul campo lo hanno premiato, gli ottimi traguardi raggiunti nel settore giovanile sono anche frutto del suo ottimo lavoro”.
Per il dopo Dias sono stai accostato diversi difensori brasiliani, su chi scommetteresti? “Io punterei su Rever, centrale classe ’85 dell’Atletico Mineiro già accostato alla Lazio. Certo è che se dovessi far spesa all’Atletico Mineiro, il top è il fantasista Bernard (’92 con passaporto comunitario). Con tutta probabilità andrà al Borussia Dortmund, è difficile portare in Italia un elemento valutato 20 milioni di euro dal suo club”
Avete portato in Italia Vitor Saba, esploso a Brescia e finito sui taccuini di club importanti. Ci indichi un altro talento brasiliano che può ripercorrere le sue orme? “Vitor e' stato sfortunato perche' dopo un avvio straordinario a Dicembre si e' infortunato e non ha potuto aiutare il Brescia nella seconda parte della stagione; ad ogni modo un altro giovane interessante che a dicembre non ha rinnovato col Botafogo e' il trequartista Joao Marcos, classe '91. E’ in possesso del doppio passaporto, con l’agente Riccardo Badia stiamo provando a portarlo in Italia”.
Quali sono le tue sensazioni sull’affare Felipe Anderson? “Penso che il buongiorno si vede dal mattino. Quando le trattative sono troppe lunghe c’è il rischio che possano complicarsi, può essere un rischio sborsare una simile cifra per un elemento di talento, ma che non ha giocato con continuità da titolare nel Santos".