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ESCLUSIVA Radiosei - Savini: "Diakité vuole continuare con la Lazio, per il passaporto di Keita manca solo una noia burocratica...A Lotito proporrò alcuni talenti sudamericani"

di Ivan Pantani
Fonte: Ivan Pantani - LaLazioSiamoNoi.it

E’ tempo di mercato e di rinnovi in casa Lazio. I microfoni di Radiosei, all’interno del programma “nove gennaio millenovecento”, sono andati a disturbare Ulisse Savini, agente di Modibo Diakité e del talentino spagnolo della Primavera biancoceleste Keita Balde Diao, per capire la situazione dei suoi due assistiti ma anche per discutere del nuovo allenatore croato Vladimir Petkovic e di alcuni talenti pronti per essere proposti al club di Claudio Lotito. Il granitIco difensore laziale, Diakité, dovrebbe a giorni prolungare il suo contratto con la società romana. “La settimana scorsa mi sono sentito con il presidente, questa settimana dovremmo vederci ma forse l’incontro slitterà ancora alla settimana successiva perché c’è la presentazione del nuovo mister. L’idea è di proseguire questo rapporto e trovare la giusta misura tra le parti. Il contratto è in scadenza nel giugno 2013, è un giocatore che piace molto al mercato inglese sia per caratteristiche fisiche che per la sua tipologia di gioco, c’è sempre qualche club che mi chiede il prezzo del cartellino. Noi siamo però sempre stati corretti, nel senso che abbiamo sempre detto che a fine stagione avremo parlato prima con la Lazio e poi eventualmente avremo deciso altre soluzioni, che in questo momento non stiamo prendendo in considerazione”. La scelta del nuovo allenatore laziale è ricaduta sul croato Vladimir Petkovic. “L’ho conosciuto ai tempi dello Young Boys. Ha una grande personalità, ama il gioco d’attacco e valorizza i giovani. Secondo me la Lazio ha fatto una grande scelta, anche molto coraggiosa”. A coadiuvare l’ex tecnico del Sion, ci sarà Jesse Fioranelli, il match analyst. “Anche la Juventus di Conte si basa molto su questo studio analitico dei giocatori fatti al computer e sui flussi di movimento. Credo che ormai sia un nuovo modo di allenare cercando di sfruttare al meglio le potenzialità fisiche dei calciatori: l’obiettivo è distribuire meglio la fatica durante il corso della partita”. Savini, avendo conosciuto da vicino Petko, garantisce sulle sue buone qualità. “Ci ho parlato una volta sola. Mi è sembrata una persona che ti trasmette molta serenità, ha molta personalità, ha le idee chiare e, quando vuole raggiungere un obiettivo, sa come raggiungerlo.

TALENTI DEL PRESENTE E DEL FUTURO. Il vero colpo dello scorso mercato estivo è stato il bosniaco Senad Lulic (assieme a Miroslav Klose), letteralmente esploso con la casacca romana. “Lulic è seguito da Kevin Fioranelli. E’ arrivato tra il dubbio generale, ma ha dimostrato di essere un elemento importante. Il suo infortunio ha pesato molto sull’economia del gioco biancoceleste. Quando ho sentito Kevin gli ho fatto i complimenti per aver portato in Italia un grande giocatore”. Ben presto si sono fatte sempre più insistenti le voci di club blasonati messosi sulle tracce del bosniaco, in particolar modo del Bayern Monaco. “E’ normale che giocatori di corsa e forza come Lulic possano essere interessanti per molte squadre. Poi la Lazio è ormai abituata ad avere ogni anno numerose richieste per i suoi giocatori. Il presidente Lotito ha sempre fatto gli affari, nel senso che riesce sempre a vendere bene giocatori comprati a cifre basse. Comunque dovrebbero presentare un’offerta spropositata per prelevare un protagonista del genere dell’annata laziale”. Altro assistito di Ulisse Savini è il giovane talento della Primavera di Bollini, strappato la scorsa stagione dalla cantera del Barcellona: Keita Balde Diao. Lo spagnolo non è potuto scendere in campo in partite ufficiali sinora per problemi legati al passaporto. “Per il passaporto di Keita stiamo molto avanti, posso dire che la situazione è praticamente risolta, manca solo una piccola noia burocratica: devo andare personalmente a Madrid per risolverla. Ha risolto però i suoi problemi iniziali e credo che sia disponibile per il ritiro, finalmente potrà dimostrare tutto il suo talento, cosa che ha fatto solo in alcune amichevoli. So che lui vorrebbe andare in ritiro con la prima squadra, questo è quello che mi ha detto prima che andasse in vacanza“. Scoprire giovani talenti, oltre ad essere la sua professione, è una delle passioni di Savini. “Sono stato in giro per l’Europa a vedere gli europei under-17, under-19. Ci sono tanti giocatori interessanti che la Lazio dovrebbe secondo me prendere in considerazione. In occasione del rinnovo di Diakité, avrò sicuramente la possibilità di proporre qualcuno di loro anche ai biancocelesti“. In particolare, ci sono due giocatori che mil itano in sudamerica che hanno attirato le sue attenzioni. “Nel mercato sudamericano ho visto due giocatori che mi piacciono molto. Il primo è Matias Souza, un ’92 del Nacional Montevideo, attaccante moderno e fisico con molta corsa, può giocare sia da prima che da seconda punta ed è anche nazionale argentino under-20. L’unico suo problema è che non possiede il passaporto da comunitario. Il secondo invece è il “Burrito” Martinez del Velez, un ’85, un giocatore di talento con molte qualità. Probabilmente il suo alto costo del cartellino gli impedisce di arrivare in Italia. Può fare l’esterno o la seconda punta, forte nell’uno contro uno: è un alter-ego di Zàrate. In Argentina di solito, quando i giocatori hanno sui vent’anni, costano tantissimo. Poi, man mano che l’età avanza, la cifra si abbassa anche perché perdono potere contrattuale. Secondo me questo Martinez, avendo 27 anni, è arrivato il momento di prenderlo ad una cifra molto più bassa. Lo rappresento io e Nunzio Marchione che abbiamo il mandato, ma il suo agente è Menotti. E’ anche l’agente di Matias Souza”. E’ giunta l’ora delle conclusioni e delle percentuali su trattative future e rinnovi. “Un altro Keita alla Lazio? Spero al 60 % di sì. Per Diakité alla Lazio dico che rimane al 50 % perché le parti che devono trovare un accordo sono due”.


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