ESCLUSIVA Radio Sei - Rossi risponde a Ballardini: "Dice cose assurde, senza la mia Coppa Italia non avrebbe vinto a Pechino...Pandev? Mi ha ringraziato, sono orgoglioso di lui"
Fonte: Riccardo Mancini - lalaziosiamonoi.it
Un uomo che ha scritto la storia della Lazio, una persona vera, unica, sincera, schietta. Un allenatore che ha avuto il merito di lavorare sempre in modo silenzioso e che si è fatto amare dalla gente Laziale per il suo modo di essere genuino. Hanno provato a gettare fango sulla sua figura ma con la sua classe e la sua signorilità, mister Delio Rossi, ha risposto a tono a tutti i suoi detrattori. Il popolo biancoceleste lo porta nel cuore per le sue esultanze, fatte di corse sfrenate sotto i propri supporters, per le sue dichiarazioni, per il suo carattere introverso ma al tempo stesso sanguigno. E lui, quei tifosi, non potrà mai scordarli: ha regalato loro gioie immense, dalle storiche vittorie nelle stracittadine a quella bella ed importante dello scorso maggio. Ad un anno e 13 giorni di distanza dalla conquista della Coppa Italia contro la Sampdoria in una notte magica ed in un Olimpico colorato quasi per intero di bianco e celeste, la redazione di Radio Sei, durante la trasmissione Lazio di Sera, ha intervistato in esclusiva proprio l'ex allenatore della Lazio, che ha voluto togliersi diversi sassolini dalla scarpa. Tanti gli argomenti affrontati con l'attuale trainer del Palermo, il quale ha risposto in maniera secca e decisa alle continue frecciate lanciate dal collega Davide Ballardini:
"Non è che ci sia rimasto male per le sue affermazioni anche perchè così facendo gli darei troppa importanza. Ci sarei potuto rimanere male se avessi avuto un rapporto con questa persona. Sono solamente dispiaciuto perchè le cose dette da lui non stanno nè in cielo e nè in terra. Come fa a fare un paragone tra la sua andata ed il mio ritorno, semmai lo facesse tra le due andate. La mia Lazio fece trenta punti in quell'occasione ed a fine stagione ha alzato un trofeo che gli ha permesso di vincere la Supercoppa. Non può vantarsi di un qualcosa che ha vinto grazie ad altri. Anche Mourinho è stato onesto nel momento in cui è arrivato in Italia: l'unico titolo che non sentiva suo è stata la Supercoppa vinta da Mancini qualche mese prima. Ma parliamo di stili diversi. Ribadisco, se la Lazio non avesse vinto la Coppa Italia il sig Ballardini non avrebbe vinto la supercoppa..."
Ballardini la attacca sempre...può essere questione di invidia? "Non ho idea. Io probabilmente sono l'unica persona che non ha mai tirato in ballo un collega. O sto zitto o ne parlo bene. Sarebbe ingeneroso fare paragoni anche col suo lavoro a Palermo, basta vedere i numeri. Probabilmente lo fa per giustificarsi, non trovo altre spiegazioni. L'amore nei confronti dei tifosi non è qualcosa a comando, è qualcosa che dipende dal modo di essere, dal modo di porsi. Anche se i numeri gli dessero ragione, non riuscirebbe comunque a colmare questo gap".
Nella sua ultima stagione, il suo girone di ritorno è stato deludente nonostante Pandev e Ledesma fossero in squadra...Una giustificazione in più per il tecnico ravennate?: "Anche quest'anno erano in organico, Ballardini non si è battuto per mantenerli in rosa. Io ho avuto lo stesso problema con Simplicio e Bresciano ma ho preteso che giocassero fino alla fine. Trovo sciocco lasciare fuori i giocatori bravi per colpa del contratto. Per quanto riguarda quel campionato bisogna fare leva sull'intelligenza della persona: nel ritorno è successo qualcosa che va al di la del successo tecnico. Le mie squadre rendono sempre meglio nel girone di ritorno. Vuol dire che in quel frangente è successo qualcosa che va oltre a tutto quanto...".
Atalanta-Roma, la partita che vide la sua squadra retrocedere qualche anno fa, è tra le partite più chiacchierate di Calciopoli (intercettazione Pradè-Mazzini, ndr): "Ho vissuto sulla mia pelle quegli episodi. Forse tuttora sono l'unico che credeva che il calcio fosse frutto di quello che si faceva in campo, invece dopo tanto tempo mi accorgo che non era cosi. Mi dispiace soprattutto per la gente di Bergamo e per i ragazzi che ho allenato"
C'è preoccupazione per la situazione di Radu? La Lazio sembra immobile...: "Sono valutazioni che possiamo fare noi, ma dipende dalla società. Credo che ognuno faccia le proprie strategie ma non è detto che alla lunga siano vincenti. Radu ha fatto un campionato ottimo nonostante l'annata disastrosa della Lazio. Con Floccari è stato il migliore. L'ho preso io in quello scambio con la dinamo bucarest dopo il problema con stendardo, è migliorato molto in Italia ed è stato una nota lieta..Piu che centrale è un terzo difensore per me, si adatta meglio li, in una difesa a 3. In uno schieramento a 4, al centro bisogna essere anche capaci di guidare la difesa. Non avevo il dominante, mi sono battutto per tanti anni. Mi serviva un giocatore piu attento. Sapendo delle sue qualità, l'ho fatto giocare a sinistra, quando volevo essere piu bloccato con i terzini".
Anche quest'anno le strategie di mercato lasciano perplessi i tifosi. Pure negli anni in cui è stato alla Lazio c'era qualcosa che non andava... "Non posso giudicare dal di fuori, non l'ho fatto da dentro, è una questione di correttezza. Ma il tempo darà le sue risposte, poi ognuno si farà la propria idea. Non mi sembra giusto parlare male ora che non sono piu alla Lazio. Ho grande rispetto per la gente che è molto intelligente, sa valutare con distacco le situazioni, non solo col cuore"
Ballardini, però, si è trovato d'accordo con lei sull'incompatibilità della coppia Zàrate-Rocchi. Lei pensa davvero siano incompatibili? : "Non è che sono incompatibili, sono 2 giocatori che giocano con tempi diversi . Zarate ha bisogno di un tempo in piu, difficilmente va senza palla anche se con me è migliorato molto. Rocchi gioca molto sul filo del fuorigioco. Bisogna solamente lavorarci su, non credo siano incompatibili, anche perchè con me giocavano a 3. L'importante è che si mettano al servizio l'uno dell'altro. Zarate è piu anarchico , non gli puoi chiedere troppi discorsi di ripiego e sacrificio. Non è che non lo vuole fare, o lo fa con cattiveria, non ci riesce proprio, se ci prova lo fa in maniera goffa. Gli altri dovrebbero mettersi a disposizione e capire..."
Un giudizio su Reja... "L'ho conosciuto perchè mi ha telefonato, prima non lo conoscevo. Onestamente parlandoci mi è sembrata una persona di buon senso, avevo questa sensazione, si è confermata. Il campo ha detto che ha fatto un ottimo lavoro. Non era facile venirne fuori, se non hai personalità non ne esce dai guai, anche se i valori dicono che una squadra come la Lazio può arrivare a lottare per la Champions. Penso sia giusto ripartire da lui e metterlo nelle condizioni per lavorare al meglio".
Questione Lotito..."Di Lotito non voglio parlare, fa parte del passato, la Lazio non potrà mai fare parte del passato. Mi rimarranno sempre dentro questi 4 anni, non me li porterà mai via di certo Lotito".
Pandev è campione d'Europa..."Ci sono allenatori-gestori che vincono anche di piu. Ma la soddisfazione di un allenatore è anche vedere il miglioramento di un ragazzo, vederlo a quei livelli internazionali è motivo d'orgoglio per me. Avevo quella sensazione, se ricordate lo dicevo, è entrato nel gotha del calcio internazionale e sono fiero di questo. Goran mi ha ringraziato, ci sono rimasto male per la sua storia alla Lazio. E' un ragazzo a posto, non meritava quel trattamento. Mi fa piacere vederlo alzare dei trofei che sono il massimo per un giocatore di calcio".