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ESCLUSIVA - Lotito promuove la strategia biancoceleste: "Gli altri vendono noi no... Hernanes piace a mezzo mondo, ma resterà alla Lazio! Granqvist? Mai dire mai..."

di Alessandro Zappulla
Fonte: lalaziosiamonoi-zappulla

Giorni che scorrono e ore che passano. La clessidra del precampionato è orami agli sgoccioli e anche quella del calciomercato conserva gli ultimi granelli di speranza per chi ha in serbo qualche colpo segreto ancora da sferrare. Nella città eterna, sponda biancoceleste, non si smette di sognare l’innesto a sorpresa, in grado di riaccendere un entusiasmo tiepidamente sopito. Il duo Tare-Lotito lavora a fari spenti per rinforzare la Lazio che verrà. Lo fa senza proclami, cercando di metter mano ad una rosa ritenuta all’altezza. L’obiettivo è modellare la squadra con qualche piccolo ritocco senza alterare l’equilibrio di una compagine che tanto bene ha fatto negli ultimi due anni (sempre a ridosso della zona Champions). Valutazioni e considerazioni tecniche, che hanno condotto la dirigenza laziale nell’affinare col passare dei giorni la strategia di mercato in vista della prossima stagione. “Non abbiamo ceduto nessun pezzo forte e continueremo così…”. Ecco il Lotito pensiero, ecco la via intrapresa dalla dirigenza biancoceleste. “Fare mercato in questo periodo di crisi? Sarebbe facilissimo, basta vendere qualche campione – spiega il patron della Lazio in Esclusiva a Lalaziosiamonoi.itma noi abbiamo deciso diversamente. Siamo la Lazio e i pezzi forti ce li teniamo. Guardate Hernanes è un giocatore che piace a mezzo mondo e ce lo hanno chiesto in parecchi, ma noi ce lo terremo. Purtroppo negli ultimi tempi il vezzo comune è quello di incensare il mercato di coloro che da anni fanno peggio di noi in campionato e per acquistare scelgono di cedere i loro Big (riferito alla Roma, ndr)”. Il derby che non si placa mai, da queste parti, neanche ad Agosto. Il derby che stuzzica la rivalità cittadina anche a km e km di distanza, persino a Cortina, nella casa estiva del presidente Lotito. Il sole battente che duella con il refrigerio delle Alpi. Il cellulare che squilla in continuazione e le trattative che non si fermano mai neanche in vacanza. “Una telefonata allunga la vita”, recitava una vecchia pubblicità di una nota compagnia telefonica. Mai messaggio promozionale ebbe più successo, almeno per Claudio Lotito, che di quello spot ne ha fatto una ragion d’essere. “Pronto chi è ? – squilla il secondo cellulare in tasca al patron biancoceleste – Ci sentiamo dopo sto parlando della Lazio”. Una passione a 360° che occupa quasi la totalità delle giornate del numero uno del club. “Ripeto stiamo lavorando per consegnare a Petkovic una squadra all’altezza in tutti i reparti. Ad oggi il centrocampo è ben fornito. Abbiamo: Candreva, Ederson, Matuzalem, Cana, Ledesma, Brocchi, Onazi, Hernanes e Lulic che sa fare più cose. Che serve ancora? Stiamo agendo in maniera oculata per non intasare i reparti, anzi c’è da sfoltire la rosa”. Il pensiero va ai calciatori rientrati dai prestiti e a quel mercato in uscita dei cosiddetti ‘esuberi’, che stenta a decollare nella Lazio, così come in altri club. “Anche in attacco siamo al completo, ora dobbiamo concentrarci nel ricollocare alcuni giocatori. Parlo di Carrizo e Foggia, ma anche di qualcun altro. Per adesso sono andati via Stendardo e Garrido, ma vogliamo dare la possibilità di esprimersi altrove a tutti quei giocatori, che stenterebbero a trovare spazio da noi. Il problema però è che non ci sono soldi in giro”. Nel toto destinazione spuntano alcune ipotesi: “Carrizo e Foggia vicini a Pescara e Torino? Non credo che andranno in questi club. Ci sono stati contatti, anche con il Siena, ma per ora è tutto fermo”. La voglia di parlare è tanta, la volontà di misurare la sua Lazio con il resto del mondo è alta. Il presidente Lotito sente forte un gruppo che già da qualche anno gli sta regalando delle belle soddisfazioni. “Qualcuno si è dimenticato cosa hanno fatto questi ragazzi- sogghigna Lotito – Coppa Italia, Supercoppa e due piazzamenti europei, ma ancora si parla di altri (ride, ndr). Ovvio che non ci vogliamo fermare. Stiamo monitorando il mercato, c’è tempo alla chiusura”. La Lazio che verrà, dopo gli intoppi: Breno e Yilmaz, è quasi completa. Il filo diretto fra mister, direttore sportivo e presidente è sempre in piedi. Contatti telefonici, lunghe chiacchierate che hanno acceso i riflettori in particolare sulla difesa: “Dietro stiamo ragionando sul da farsi. C’è voglia di crescere come ho detto. Granqvist pista tramontata? Vedremo manca ancora molto tempo: mai dire mai nella vita”. Il tempo è denaro ed in casa Lotito è anche ‘affari’, ‘trattative’ e ‘calciomercato’. Se gli innesti stentano ad arrivare anche per i rinnovi di contratto la via non appare più semplice. Le ultime riflessioni del presidente biancoceleste infatti, volgono verso la questione Diakitè: “Abbiamo parlato con l’entourage del giocatore, ma la loro richiesta è alta”. Manca un anno alla scadenza e il prossimo anno Diaki potrebbe salutare la Lazio a parametro zero: Vedremo. Sapremo come comportarci. Ai tifosi per ora dico: Abbiate fiducia. Parola di Claudio Lotito.


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