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ESCLUSIVA - Derby, Giordano: "Rimarrà nella storia, quanto avrei voluto giocarlo"

di Giorgia Baldinacci
Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it

Trasteverino, laziale, una mascotte in quella Lazio del primo scudetto. Passaggio di Giorgio Chinaglia, lui Bruno Giordano, segnò il gol decisivo alla Stadio Ferraris contro la Sampdoria. Il suo primo gol in serie A, era il 5 ottobre 1975. L'anno dopo, Tommaso Maestrelli gli affidò la maglia numero 9. Long John aveva salutato già Roma per i Cosmos, l'eredità era tutta nelle sue mani. Dieci anni alla Lazio, dieci anni con l'aquila sul petto e i colori biancocelesti nel cuore. Allora come ora, e il ricordo di tanti derby vissuti in quegli anni di fuoco e di Lazio. Allora come ora, la stracittadina non può cambiare sapore, le emozioni sulla pelle sempre le stesse: "Il derby già è una partita particolare, questo poi è un derby nel derby quindi speriamo che sia all'insegna della correttezza sia in campo che fuori", racconta in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it il quarto bomber di sempre nella storia della Lazio, in occasione del 23° 'Derby del Cuore'. Perchè da calciatore come da tifoso, dimenticare che domenica c'è la sfida delle sfide è quasi impossibile. E la voglia di mandare indietro le lancette dell'orologio, di tornare indietro negli anni e scendere sul prato dello Stadio Olimpico domenica quando scatterà l'ora fatidica: "Avrei voluto giocare una partita così, sarebbe stato molto bello. Già il derby è qualcosa di particolare, questo poi rimarrà nella storia perchè vale anche la Coppa Italia. E vincerlo sarebbe stato qualcosa di favoloso". Vincere l'imperativo, perchè in ballo non c'è solo il derby e la supremazia cittadina, c'è un'Europa League da conquistare, c'è una Coppa Italia da alzare al cielo. Al cielo biancoceleste: "Che vinca il migliore, da tifoso spero che vinca la Lazio". Giordano docet.


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