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ESCLUSIVA - Caso Zàrate, Fascetti sta con Reja: "Edy ha fatto bene a punirlo... I giocatori devono avere più rispetto"

di Valerio Spadoni
Fonte: Valerio Spadoni - Lalaziosiamonoi.it

Siamo agli sgoccioli, tra circa due settimane il calcio d’inizio della Serie A sancirà la chiusura di un estenuante mercato estivo. Tra prove tattiche e nomi di possibili acquisti, Lalaziosiamonoi.it ha intervistato in esclusiva un allenatore che di esperienza ne ha da vendere: Eugenio Fascetti, l’indimenticabile ammiraglio della nave denominata “La Lazio dei -9”. Uomo di calcio, amato dai suoi giocatori e ancor di più dai suoi tifosi, dotato di una personalità fuori dal comune tanto da riuscire a tenere a freno campioni come Paolo Di Canio e Antonio Cassano, espone i suoi pensieri sul momento della compagine capitolina.

Sig. Fascetti cosa pensa della nuova Lazio che Reja sta plasmando?

"La Lazio mi sembra ancora un cantiere aperto, per dare giudizi aspetterei la chiusura del mercato. Conosco i vecchi giocatori, meno quelli nuovi".

Reja chiede a Lotito un attaccante con determinate caratteristiche, i nomi più gettonati sono quelli di Hugo Almeida e Graziano Pellè. Cosa pensa di questi due centravanti?


"La Lazio sta cercando una punta di peso, Almeida non lo conosco mentre Pellè è un buon giocatore, anche se a mio parere il reparto avanzato, con Floccari, Rocchi e Zarate è già molto forte".

Tra gli attaccanti c’è anche il giovane Libor Kozak, il quale sembra essere destinato ad approdare altrove con la formula del prestito. Secondo lei può far parte del reparto avanzato biancoceleste?

"Non lo conosco molto e di conseguenza non mi sento di dare giudizi".


Da un anno a questa parte Mauro Zarate ha subito una notevole involuzione, è un lontano parente del Maurito visto con Delio Rossi. Quali sono i motivi?

"I motivi di questa involuzione potrebbero essere molteplici, problemi al di fuori del mondo Lazio, con l’allenatore o con la società, non so. C’è da dire in definitiva che è un ottimo giocatore e lo ha anche dimostrato. Quello che ha fatto vedere il primo anno non può essere un caso".

Secondo lei qual è il vero Mauro Zarate? Il giocatore che ha incantato tutti nella prima stagione o quello visto lo scorso anno?

"Mi auguro che sia il giocatore visto nella prima stagione, in grado di fare cose fuori dal comune. Ha tutti i numeri per fare bene ma evidentemente ci sono dei motivi che gli impediscono di esprimersi al meglio. Aspetterei ancora, prima di vedere effettivamente quale sia il vero Zarate".

Si è parlato molto dello screzio tra l’argentino e il tecnico goriziano. Lei che in passato ha allenato Antonio Cassano, genio e sregolatezza del calcio nostrano, ha mai avuto problemi di questo genere?

"Cassano era molto giovane, molto più di Zarate, ma nonostante ciò, non ho mai avuto problemi di questo genere. Lui non mi ha mai mancato di rispetto".

E’ d’accordo con la decisione di Reja di non far disputare a Mauro Zarate l’amichevole con il Levante?

"Si sono d’accordo con Reja, anch'io avrei punito in tal modo il ragazzo. Un calciatore deve crescere sotto ogni punto di vista per diventare un campione. Penso che Edy abbia fatto non bene, ma benissimo ad agire severamente con Zarate. I giocatori devono aver rispetto per l'allenatore..."

Lo scorso anno il tecnico ex Napoli è riuscito a far risorgere la Lazio da una situazione catastrofica. Cosa pensa di Reja? E’ l’allenatore giusto per la squadra capitolina?

"Si Penso di si, è un allenatore esperto e preparato. Considerando che Roma è una piazza difficile, credo che nonostante tutto farà bene".

I problemi dello scorso anno sono stati causati dal potenziale tecnico non all’altezza o dai dissidi all’interno dello spogliatoio?

"Difficile rispondere a queste domande, non ho idea di cosa sia successo nello spogliatoio. La Lazio era partita bene vincendo la supercoppa italiana poi si è fermata, rischiando molto. Tecnicamente era una buona squadra, senza troppe pretese, da metà classifica. Il vero problema è che quando si entra in un vicolo cieco, è difficile venirne fuori, ma fortunatamente ne è uscita".

Non avendo mai giocato nel campionato italiano, i nuovi acquisti biancocelesti: Hernanes, Gonzalez e Garrido, sono delle vere e proprie scommesse, se consideriamo poi la partenza di un giocatore importante come Kolarov, siamo sicuri nel dire che la Lazio si è rinforzata?

Non è semplice fare previsioni, specie in un campionato complesso com il nostro. Anche Kolarov era considerato una scommessa all'inizio, poi si è rivelato un ottimo calciatore. I tre acquisti li conosco poco, non saprei dire se la Lazio è più forte o no dello scorso anno. C’è da dire che se la società li ha presi, sono sicuramente giocatori di valore"

 

 



 


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