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Calciomercato Lazio, Simeone erede di Immobile? Lotito ci pensa…

di Marco Valerio Bava
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it

Ha parlato Maurizio Setti, l’ha fatto ai microfoni di RadioSei e le parole del patron dell’Hellas hanno fatto rumore. Il mercato sull’asse Roma-Verona si può scaldare, riservare sorprese, l’ha detto direttamente Setti. C’è Casale nella lista biancoceleste, è nome indicato da Sarri, lo considera un elemento di valore e prospettiva, l’avrebbe voluto con sé già a gennaio per lavorarci in questi mesi ed educarlo ai principi difensivi della sua Lazio in vista della stagione che inizierà tra poco più di un mese ad Auronzo. Niente da fare, Casale fu uno dei temi che crearono attriti tra l’allenatore e il direttore sportivo, venne tesserato Kamenovic, che Sarri ha sganciato solo negli ultimi 45’ di campionato. Ora il difensore ex Empoli può tornare di moda, costa circa 10 milioni. Se la Lazio decidesse di tornare alla carica per Casale, allora chiederà uno sconto, non vorrebbe spendere più di 8-9 milioni. Ma non c’è solo Casale ad animare i colloqui tra Setti e Lotito. I due si sentono spesso, sono alleati in Lega, parlando di tante cose, pure di mercato: “Io a Lotito ho consigliato cosa fare, la possibilità di fare un'operazione con la Lazio c'è e anche in percentuale abbondante. Forse anche due”, ha ammesso il presidente gialloblu. Casale è uno, ma non c’è solo lui. 

CONSIGLIO - Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il nome “consigliato” da Setti è quello di Giovanni Simeone. L’attaccante argentino è in prestito a Verona, gli Scaligeri possono riscattarlo dal Cagliari per 10,5 milioni di euro, una cifra importante e in queste ore la dirigenza veronese sta ragionando sul da farsi. Esercitare il riscatto e poi cedere il Cholito per 15 milioni, magari anche in prestito con obbligo di riscatto, sembra questa la strategia del Verona che però scioglierà le riserve nei prossimi giorni. Lotito ha preso tempo, prima bisogna vedere cosa farà il Verona. Ma non solo. Sul vice Immobile sono in corso riflessioni, il ds spinge per confermare Cabral, mentre Sarri preferirebbe un altro tipo di profilo (aveva indicato Caputo, abbraccerebbe volentieri Mertens), magari tenendo il capoverdiano come jolly offensivo. Valutazioni in corso, dunque e confronti che andranno in scena in questi giorni tra dirigenza e allenatore. Simeone è ovviamente un profilo che piace al tecnico, sarebbe un rinforzo di lusso, il ragazzo è intrigato rispetto alla prospettiva di giocare a Roma e in Europa, è legato alla Lazio da un affetto antico, quando papà Diego lo portava con sé a Formello per gli allenamenti. Setti l’ha consigliato all’amico Lotito. Se il Cholito dovesse essere riscattato dall'Hellas, allora ci sarebbe modo di parlarne, nonostante si tratti comunque di un’operazione importante, non certo low cost. Tutto dipenderà da quale sarà la linea che prevarrà a Formello sulla scelta del vice Immobile e dalle risorse a disposizione della Lazio che potrebbero essere rivolte altrove e non su un attaccante di scorta. Siamo alle prime battute del mercato, ma il consiglio di un amico si tiene sempre a mente… 

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Pubblicato il 30/5


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