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Calciomercato Lazio | Chi è Sow: da tennista a mediano di Sarri

di Edoardo Zeno

La Lazio ha chiuso il suo secondo acquisto del calciomercato estivo. Affare fatto con l'Eintrach Francoforte per Djibril Sow. Mediano classe 1997, all'occorrenza anche mezzala, lo svizzero ha spesso giocato in centrocampi a due vicino a un calciatore più tecnico e con caratteristiche più offensive. Ecco perché potrebbe trovarsi benissimo al fianco di uno come Luis Alberto. Centottantaquattro centimetri di muscoli, dinamismo e intensità, compirà 27 anni a febbraio ed è pronto a mettersi al servizio di Sarri. Sow vanta nel suo curriculum 121 presenze in Bundesliga (con 7 gol e 8 assist) e 55 in Super League, massima serie svizzera (con 4 gol e 10 assist). Al livello europeo ha totalizzato 14 presenze in Champions League, una in Supercoppa Europa e 25 in Europa League (vinta nel 2022), oltre alla partecipazione ai Mondiali del 2022 in Qatar con la Svizzera. Nato e cresciuto a Zurigo, Djibril ha scelto la nazionale elvetica, quella della mamma, nonostante sia nato da papà senegalese. Ultimo di tre figli, ha condiviso l'infanzia con due sorelle maggiori e oggi ha una figlia di due anni e mezzo di nome Maliya. I primi calci al pallone nella sua città natale: cresciuto nelle giovanili dell'FC Zurigo e poi volato in Germania per cercare fortuna. Prima al Borussia Moenchengladbach, poi all'Eintracht Francoforte. Nel mezzo un'esperienza di due anni in patria allo Young Boys.

Due curiosità particolari

La prima legata al nome, anzi al soprannome. Per i tifosi e i suoi sostenitori "Djibril" è sempre stato difficile da pronunciare. Per questo è stato sempre chiamato "Djibi" (letto "Gibi") che ha semplificato le cose un po' a tutti. La seconda riguarda lo sport praticato. La prima attività a Zurigo di Sow non è stata il calcio, bensì il tennis insieme a suo cugino. Dopo qualche anno il ragazzo del '97 ha capito, per sua fortuna, di dover mettere da parte la racchetta e di indossare praticamente per sempre gli scarpini con i tacchetti. Dalla sua famiglia numerosa e sempre presente ha imparato sacrificio, altruismo e dedizione, tutte caratteristiche che oggi mette in vetrina in mezzo al campo, da schermo davanti alla difesa per proteggere i suoi compagni. Sow sta per cambiare aria, dalle aquile tedesche a quelle biancocelesti. La Capitale lo aspetta.

Pubblicato il 25-07


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