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ESCLUSIVA – Santa Cruz, Tare ha sondato il terreno, ma la pista è ancora fredda. L’ag. Jan Van Baal : “Non credo che possa andare alla Lazio, vuole solo il City”

di Daniele Baldini
Fonte: Daniele Baldini - Lalaziosiamonoi.it /Federico Farcomeni-lalaziosiamonoi.it

Roque Santa Cruz e la Lazio, una vecchia idea tornata d’attualità in questi giorni, ma difficilmente realizzabile. Il 29enne attaccante di Asuncion (passaporto spagnolo) era entrato nell’orbita biancoceleste già nel lontano 2007, quando l’ex diesse Walter Sabatini andò vicinissimo al colpo a sorpresa, poi naufragato in extremis. Se ne era riparlato di nuovo all’inizio di questa estate, raggiunto dai microfoni de lalaziosiamonoi.it, (il 4 giugno) fu il padre Aproniano Santa Cruz a svelare un timido sondaggio presso il Manchester City per verificare la volontà del calciatore a trasferirsi a Roma. Una pista suggestiva che non prese quota anche in virtù di un salario fuori portata per il budget capitolino. Idea intrigante, ma operazione troppo dispendiosa, possibile solo a condizioni più morbide, sia da parte del calciatore che del City, con il quale la Lazio, dopo la cessione di Kolarov, vanta rapporti distesi che invitano al compromesso.

A distanza di oltre due mesi la società biancoceleste è tornata a pensarci. Le difficoltà riscontrate sul fronte Hugo Almeida (il calciatore sta prendendo tempo), hanno riacceso l’antica fiamma, tanto da spingere il club ad un nuovo sondaggio. Il contatto tra il diesse Igli Tare e l’entourage del sudamericano risale a mercoledì scorso. Poche ore dopo il taglio dalla lista ufficiale per l’Europa League, che il Manchester City ha consegnato alla Uefa. Nonostante il ritorno in patria di Craig Bellamy e la probabile cessione del brasiliano Robinho, il reparto offensivo dei Citizens è oltremodo affollato, ancor di più dopo l’arrivo di Mario Balotelli dall’Inter. Per iI momento i passi più concreti l’ha fatti il West Ham (ieri è emersa anche la candidatura del Liverpool), ma l’empasse Almeida ha spinto il dirigente albanese ad alzare la cornetta per verificare di persona la fattibilità dell’operazione a livello economico e l’eventuale disponibilità del ragazzo.

La Lazio, dunque, è tornata a chiedere informazioni con la speranza che l’ostracismo di Mancini potesse aver fatto abbassare le pretese. Ma la risposta è stata fredda: il trasloco implicherebbe una sensibile rivisitazione dell’ingaggio che l’attuale legame contrattuale con il City gli garantisce. Oltre 2 milioni a stagione, troppi per le casse biancocelesti. Lotito sarebbe disposto ad eguagliare la proposta già inviata e per il momento rigettata da Almeida: 1,2 milioni più eventuali premi. E’ questo il budget messo a disposizione del presidente capitolino per rinvigorire il reparto offensivo di Reja. Rispetto ad una eventuale affare con il Werder, la Lazio potrebbe risparmiare sul cartellino del calciatore. Per liberare Almeida i tedeschi non si schiodano dalla richiesta di sei milioni di euro; Santa Cruz potrebbe svincolarsi per meno. Ma l’accordo con il calciatore in questo contesto è decisivo, nonostante la piazza italiana sia a lui gradita. Contatti a parte, una trattativa vera e prorpia non è ancora partita. Una ulteriore conferma arriva direttamente da Jan Van Baal , l’avvocato che in Gran Bretagna cura gli interessi di Roque: “Non so se tra i due club ci sia stato un contatto concreto – spiega il manager in Esclusiva a lalaziosiamonoi.it - . Non so se ne hanno parlato, ma sinceramente non credo che il passaggio di Santa Cruz alla Lazio possa avvenire. Lui è un calciatore del Manchester City – continua - , E farà tutto ciò che è in suo potere per restare tale, nonostante non sia stato inserito nella lista Uefa. Roque vuole convincere Mancini ed entrare stabilmente in prima squadra. Ci tiene molto a farsi vedere”, conclude Van Baal.


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