ESCLUSIVA - La Lazio punta il baby Ninkovic, Borozan lo benedice: "Giocherà a grandi livelli, non mi sorprende che i biancocelesti..."
Fonte: Davide Capogrossi - Lalaziosiamonoi.it
Il campionato è entrato nel vivo, la Lazio si è resa protagonista di un avvio di stagione molto positivo e la sconfitta con il Genoa non intacca un progetto competitivo che sta riportando i biancocelesti tra le regine del campionato. La campagna acquisti si è conclusa con due nuovi arrivi, Ciani ed Ederson, la conferma importante di Candreva ed i rientro di Floccari e Zarate. Le prime gare hanno smorzato mugugni sparsi, la Lazio ha impostato un progetto competitivo e lo sta seguendo. Un mix di giocatori esperti e giovani di qualità. L’innesto in gruppo di Cavanda (eccellente in questo primo scorcio), la coltivazione del baby Rozzi, l’innesto di un talento come Antic (in Primavera) sono tutti segnali che conducono verso un unico obiettivo. Costruire un gruppo solido, che possa aprire un ciclo.
NINKOVIC - Il mercato ha chiuso i battenti, ma giace in dormiveglia, pronto a scattare in piedi. Prenotare un giocatore in scadenza per la prossima stagione, ingaggiare un parametro zero o semplicemente accaparrarsi un talento. In tal senso, sembra che la Lazio si stia muovendo, sottotraccia, nuove modalità adottate dal ds Tare. I media serbi sono certi: la Lazio ha puntato Nikola Ninkovic, talento del Partizan Belgrado classe ’94, non ancora maggiorenne. Secondo i colleghi nella prossima settimana si terrà un incontro, sia esso face to face o telefonico, per sondare il terreno e tentare di impostare un discorso. Ninkovic è un centrocampista offensivo estremamente polivalente, mancino, dotato di una tecnica importante e di sicura prospettiva. Per saperne di più la redazione di Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva Vlado Borozan, agente Fifa e massimo esperto di calcio serbo, che ha presentato questo nuovo astro del calcio europeo: “E’ un classe ’94, un centrocampista offensivo mancino, che può agire sia sul centrosinistra che come esterno puro a sinistra. Oramai è un titolare della prima squadra del Partizan, gioca con grande frequenza. Ha esordito anche con l’Under 21 serba recentemente segnando il gol decisivo nella fase a gruppi”.
Un ragazzo di enormi potenzialità. Contratto recentemente ritoccato e rinnovato fino al 2016, diversi club europei hanno appuntato il suo nome sul taccuino. Ha già esordito in Champions League, lo scorso luglio contro il KF Shkendija, mentre l’11 agosto ha esultato per la prima volta in campionato sotto la curva bianconera. Giovani talenti crescono.
PARAGONI – Il Belpaese è sempre molto attento alla bontà della gioventù serba e montenegrina. In particolare la cantera del Partizan è una miniera ricca di preziose gemme. La Fiorentina ha sottoscritto l’abbonamento e ha pescato talenti come Nastasic (acquistato a 2.5 mil. e rivenduto 10 volte tanto) e Ljajic, in attesa della definitiva consacrazione. Una sinergia nata con l’acquisto di Jovetic quattro stagioni fa, giovane rivelatosi fenomeno, che ha scaturito un effetto domino: una caccia all’erede, e all’erede dell’erede. Ninkovic rientra in quest’orbita, è in rampa di lancio, ma non può ancora essere paragonato ad un top player come Jo-jo: “Non direi che sia di quel livello - puntualizza Borozan – non mi piace paragonare giocatori. Jovetic è un campione, Ninkovic è solo un grande talento, deve dimostrare di essere un campione. Le prospettive sono simili, anche Jovetic a quell’età faceva già intravedere di che pasta fosse fatto. Ninkovic sicuramente sarà un calciatore che giocherà a grandi livelli…”. Talento sì, ma da coltivare con estrema cura, il rischio di bruciare un ragazzo di 17 anni è alto e bisogna evitare voli pindarici, benedizioni affrettate. La Serie A chiama, così come i maggiori campionati europei, ma Borozan raschia il fondo della sua esperienza per esprimere un giudizio sul futuro del ragazzo: “Non credo sia pronto per la Serie A, lo ammetto. E’ un campionato estremamente difficile, molto esigente. Valutare chi è pronto e chi no dipende da vari fattori, dal contesto a situazioni psicologiche legate all’ambiente. Ha un grandissimo potenziale, lo ripeto, secondo me tra un anno sarà pronto per esprimersi ad altri livelli”.
FLIRT LAZIO - Magari non sarà pronto subito, ma il ragazzo è già sotto la lente di ingrandimento. Oggigiorno il suo cartellino si aggira intorno ai 4 milioni di euro, una cifra abbordabile. Si tratta di un investimento per il futuro, uno sforzo economico ora per goderne i frutti a medio termine. La Lazio chi sta pensando e Borozan non lo nasconde: “ E’ un grande talento, di grande prospettiva, universalmente riconosciuto e non mi sorprende che la Lazio sia interessata. Tuttavia non conosco nulla in merito ad un’eventuale trattativa”. La Prima Squadra della Capitale non si limita a raccogliere, ma semina per l’orto del futuro. Sognando l’erede di Jovetic…