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ESCLUSIVA - Hernanes, contatto con il San Paulo, ma il dg paulista apre l'asta: "Con la Lazio nessun accordo, offerti solo 9 milioni... per ora tante parole, se vogliono il calciatore soddisfino le richieste... aspettiamo la squadra spagnola"

di Alessandro Zappulla
Fonte: lalaziosiamonoi.it/Zappulla

Anderson Hernaes da Carvalho è lui il sogno proibito della società baiancoceleste. È lui che in queste ore a suon di gol e magie palla al piede, si è trasformato nell’oggetto dei desideri dei club di mezzo mondo e in primis della Lazio. Claudio Lotito non si espone e non si pronuncia, ma spera segretamente di fare il colpaccio che lo lascerà scritto negli annali biancocecelesti. “Non cerchiamo acquisti ad effetto”, aveva dichiarato il patron laziale ieri in Lega, ma intanto il suo fido ds Igli Tare era già imbarcato su un volo Lufthansa con scalo a Francoforte e destinazione San Paulo. Ceduto Kolarov al Manchester City ed incassati 18 milioni di euro dall’intera operazione, Lotito ha raccolto nuova linfa vitale per fiondarsi sul mercato che conta e cercare di regalare una perla unica alla rosa di Reja. La cronistoria dice che la Lazio ed il San Paulo già in sintonia a gennaio nell’affare che portò Andrè Dias a Roma, hanno continuato a tenere in piedi un filo diretto quasi interrotto. Jesus Lopes il direttore sportivo paulista e Igli Tare, suo corrispettivo nella Lazio, si sono parlati a più riprese nell’intento di intavolare una vera e propria trattativa. Hernanes piace alla Lazio e il club brasiliano è aperto ad una cessione del suo numero dieci. Questi i presupposti principi, che hanno avviato i continui colloqui nell’asse Italia-Brasile. La Lazio osa, ci crede e insiste, il San Paulo aspetta e nicchia. La storia infinita di una trattative estenuante, fatta di tante parole, molti sondaggi e pochi fatti, parte dal lontano gennaio scorso qualche mese dopo il primo viaggio del diesse laziale in terra brasiliana. Igli giunse a San Paulo, per assistere a due gare dove avrebbe dovuto valutare il centrale difensivo che serviva alla Lazio. Andrè Dias la colonna di retroguardia scelta per puntellare la squadra biancoceleste. Pochi interventi, tanta sicurezza e buona autorità dispensata in difesa dall’attuale asso brasiliano in forza al club romano. Ci volle poco più di un tempo di gioco a Tare per convincersi che Andrè era da Lazio, ma servì molto meno al ds albanese per capire che il compagno di squadra di Dias, quel numero 10 dai numeri strabilianti era un vero campione. Iniziarono lì in quella circostanza e in quella sede i primi approcci di una trattativa che avrebbe visto Hernanes oggetto del contendere fra Lazio e San Paulo. Parole, sondaggi, tentativi, che nelle ultime ore sembrano essersi trasformati in una vero e propria assalto diretto. Tare è in Brasile ed i contatti con la dirigenza Paulista sono iniziati da già dal mattino. L’uomo della Lazio, partito con in tasca un’offerta ritenuta congrua era certo di incontrare e chiudere in meno di 48 ore la partita, per spedire a Roma il più atteso dei messaggi: Hernanes è della Lazio. Ma la disputa è più difficile del previsto e questa non sembra essere una gara che i biancocelesti giocheranno da sè con il club paulista. Hernanes piace a molte squadre ed in primis ad una società spagnola (si parla di Villareal e Valencia, ndr) con la quale la dirigenza del San Paulo ha preso un obbligo morale, che vuole rispettare. In Italia, nelle ultime ore, sono circolate da ambienti vicini alla Lazio delle cifre ipoteticamente messe sul piatto della bilancia dal patron biancoceleste, per strappare subito alla concorrenza il regista carioca. Si è parlato di molto denaro, circa 13.5 milioni di euro, offerto per il 75% del cartellino del giocatore, attualmente in mano alla società paulista. Un bel gruzzoletto, una buona offerta insomma, che ha varcato i confini e ha fatto suonare anche le sirene sudamericane. Tuttavia, qualcosa nella giornata di oggi potrebbe esser cambiato e non per il meglio. L’incontro fra la Lazio e il San Paulo infatti sembra essere slittato e la trattativa ora rischia di arenarsi, ancor prima di decollare. Il pomo della discordia ancora una volta i soldi e le cifre, che non sembrano confermare quelle rilanciate in Italia qualche ora fa. Forse una frenata, oppure l’estremo tentativo di far scattare un’asta oltreoceano sull’asse: Brasile, Italia e Spagna (coinvolgendo Villareal e Valencia), fatto sta che Marco Aurelio Cunha direttore generale del San Paulo, in ESCLUSIVA a Lalaziosiamonoi.it è stato categorico con la Lazio…
“Con Tare non abbiamo trovato nessun compromesso serio per Hernanes. Soltanto parole, non c’è una proposta buona da parte della Lazio”
Ma l’appuntamento a pranzo che era fissato con voi per trattare il calciatore?
“Non c’è. Sono qui con Lopes ed il presidente, sono vicino a me ora e vi dico che non abbiamo nessuna intesa con la Lazio”.
Ma lo incontrerete?
“Attualmente no. Abbiamo parlato al telefono con lui, anche attraverso un interprete, ma ora c’è un accordo con una squadra spagnola con la quale esiste un compromesso morale e dalla quale ci aspettiamo un’offerta forte fra due settimane. Perciò prima di quella data non faremo nulla”.
Qua’è stata l’offeta della Lazio?
“Hanno offerto 8 milioni, con la possibilità di arrivare a 9, per il 100% del cartellino, ma noi abbiamo risposto di no”
Attualmente com’è la situazione?
“Non torneremo a trattare o discutere il cartellino di Hernanes con certe cifre. Il San Paulo non è una società con cui si può giocare a ribasso. Per quello che ho ascoltato al telefono la trattativa finisce qui. Con proposte di 9 o 8 milioni non parlo più con nessuno. Non possiamo aspettare tanto tempo per sentire un club che aumenta la sua offerta di uno o due milioni a settimana. Se si vuole il giocatore si soddisfa la richiesta e lo si porta via. Adesso aspettiamo la squadra spagnola per capire l’entità della loro offerta”
Il giocatore che dice?
“Hernanes è tranquillo. Lui vuole che il San Paulo trovi un compromesso adeguato per lasciarlo andare. Ho letto che in Italia dicono che lui vuole andare via. Non è vero, Hernanes sta bene in Brasile qui è pagato bene, e se non arriva un’offerta congrua resta a giocare con noi”.
Data la sua esperienza pensa che la Lazio possa tornare a farsi sotto per convincere il San Paulo?
“Io credo che la Lazio continuerà a giocare con noi, facendo proposte piccole, senza voler rischiare di investire capitali importanti per Hernanes. Credo che la Lazio non è come il Barcellona o l’Inter che viene qui paga e va via. Con la Lazio si iniziano trattative che non si chiudono…”
Ci sono state altre squadre in Italia che hanno chiesto il giocatore? Si è detto del Palermo…?
“Mah in realtà sono stati tutti sondaggi come quelli della Lazio. Ci chiamano, parlano, s’informano e poi vanno via. Il San Paulo non è un negozio per portare via occasioni…”
Una situazione chiara in cui la società paulista chiama la Lazio ad alzare l’offerta senza indugi. Un gioco delle parti, o una frenata vera. Ora però Lotito dovrà chiarire i suoi progetti e gli obiettivi. Un popolo attende speranzoso. Non va deluso.


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