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ESCLUSIVA - Decadenza Lotito, pres. Federsupporter commenta il comunicato della Lazio

di Stefano Fiori
Fonte: Stefano Fiori-Lalaziosiamonoi.it

"Il Consiglio di Gestione della società ha ritenuto che, non contenendo la sentenza della Corte di Cassazione alcuna condanna definitiva ad alcuna pena, non si sia in presenza dei presupposti richiesti dall'art. 18 dello Statuto o dall'art. 22 bis delle Norme Organizzative Interne della FIGC". Il passaggio principale del comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Lazio rende manifesta la posizione del club per quanto riguarda la questione della decadenza di Claudio Lotito da presidente: non ci sono i presupposti. Un quadro che non trova assolutamente d'accordo il presidente di Federsupporter Alfredo Parisi, che in prima persona ha portato alla ribalta il caso, attraverso le lettere inviate dall'associazione a Lazio, Consob, Coni e Figc. "Abbiamo riscritto alla Consob, facendo alcune precisazioni su quel comunicato e richiamando quanto avevamo già sintetizzato nelle altre comunicazione che avevamo dato al Coni o alla Federcalcio - ha rivelato Parisi in esclusiva a Lalaziosiamonoi.it -. Per noi la sentenza è definitiva, è stata emessa dalla Corte di Cassazione e quindi non può essere più modificata. In base a questo, si applicano tutte quelle norme e quelle conseguenze che sono previste sia dal Codice di Comportamento Sportivo che dalle Noif della Federcalcio. Abbiamo ribadito questa posizione sia alla Consob, che al Coni e alla Federcalcio, poi facciano un po' quello che vogliono. Ma l'interpretazione è talmente chiara... Dal punto di vista giuridico, non ci sono possibilità né di equivoci né di interpretazioni. Esiste un fatto? E' stato commesso un reato? L'imputato è stato condannato? Sì, e da questa condanna scaturiscono tutte le altre conseguenze. Se poi vogliono fare finta che non esistano i regolamenti, purtroppo non è un problema che riguarda noi, ma le istituzioni, a cui abbiamo seguitato a far presente questa situazione". È un fiume in piena il numero uno di Federsupporter: "Il comunicato non specifica come la sentenza sia stata rinviato alla Corte d'Appello unicamente per la rideterminazione della pena. E' un passaggio equivoco. Per me la sentenza è passata già in giudicato, per quanto riguarda la condanna dell'imputato. Poi si tratterà di vedere quando la Corte d'Appello inizierà il giudizio per la quantificazione della pena, ma questo è un altro discorso". Parisi ha appreso con soddisfazione come il Coni abbia sollecitato la Federcalcio a intervenire sulla questione: "Il Coni è stato estremamente corretto, sulla scorta della nostra segnalazione ha richiesto documenti e chiarimenti alla Figc". Chiude con una considerazione, Parisi, che lascia capire come per lui e l'associazione da lui presieduta ci sia solo un esito ammissibile: "Credo che le istituzioni, per essere rispettate e per rispettare a loro volta le persone che vi ruotano attorno, compresi i tifosi, non possano che prendere un'unica decisione. Se dovessero prendere una decisione diversa, sarebbe un modo di dequalificarsi nei confronti di tutti e le istituzioni perderebbero in credibilità".


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