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Leiva: "La Lazio la mia rinascita". E sul futuro...

di Jessica Reatini

Lucas Leiva ha salutato la Lazio nella notte dell'Olimpico in occasione dell'ultimo match contro il Verona. Il brasiliano dopo cinque anni lascia i biancocelesti dopo un'avventura bellissima nella Capitale. Il numero 6, intervenuto ai microfoni di Radiosei, ha ripercorso il suo cammino: "La parola che mi viene in mente quando penso alla Lazio è rinascita. Sono stati 5 anni bellissimi, abbiamo vinto tre trofei, la mia prima stagione è stata meravigliosa. Solo cose buone, la gente mi ha trattato subito bene, è stato molto bello. Il Liverpool è stata la squadra che mi ha portato in Europa, mi ha permesso di realizzare un sogno. Sono stato lì dai 20 ai 30 anni. Ho giocato in tre club nella mia carriera e sono felice del legame che ho creato. Spero sarà così anche nella mia prossima squadra. Ho potuto salutare i tifosi all’Olimpico, è stato bello davanti a 55mila persone. Ringrazio tutti, Roma sarà sempre casa mia e chissà in futuro non si sa mai. Il rapporto non penso che si chiuda qui, i miei figli stanno bene qui, finisce un capitolo ma il rapporto andrà avanti pieno di affetto e gratitudine".

RICORDI - "La mia prima gara in Supercoppa è stata bella ed importante. Poi la vittoria della Coppa Italia nel 2019 è stato un gran bel momento. La pandemia ci ha frenato, non ci ha permesso di lottare per lo scudetto. Quando abbiamo ripreso abbiamo avuto degli infortuni, ma la pandemia ci ha tolto certezze e fiducia, sicuramente senza avremmo lottato fino alla fine un’altra bella immagine riguarda la città di Roma e la gente laziale".

INZAGHI VS SARRI - "Con Inzaghi abbiamo creato un rapporto forte, di fiducia, anche di amicizia se vogliamo. Mi ha permesso di dimostrare il mio valore, mi ha dato tutta la fiducia di cui avevo bisogno. Con Sarri ho imparato tante cose nuove, lui è un po più chiuso, capisce tanto di calcio e ho giocato con lui 40-45 gare. È stato un anno positivo e alla lunga siamo venuti fuori".

SQUADRA - "Milinkovic ogni anno migliora, mi fa piacere vederlo crescere, ora è diventato un top-player. Con Radu ho stretto un rapporto di fratellanza. È la bandiera della Lazio, mi è sempre stato vicino. Immobile è veramente forte. I numeri parlano, ha trovato nella Lazio l’ambiente giusto per sfruttare le sue qualità. È stato un matrimonio perfetto, si sente importante, l’hanno fatto sentire amato. Ha ancora tanto da fare".

Pubblicato il 30/5


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