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FOCUS - Grande con le piccole e piccola con le grandi: i numeri condannano la Lazio

di Antoniomaria Pietoso
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it

È finita nel modo più doloroso per il popolo biancoceleste. La Lazio si china ancora una volta alla Roma. Un derby che è diventato quasi una maledizione per Biglia e compagni che dal 26 maggio 2013 hanno messo insieme appena due pareggi e ben cinque ko. Troppi, decisamente troppi. Cresce il rammarico poi per un match interpretato bene per i primi venti minuti, ma che poi è scivolato via dalle mani col trascorrere del tempo. La squadra di Inzaghi ha pagato la giovane età e la poca malizia, cedendo il fianco alla squadra di Spalletti che ha badato più alla sostanza che alla forma. Gli errori di Wallace e Marchetti sono palesi e De Rossi e compagni sono stati bravi ad approfittarne. La Lazio ora deve ripartire subito e reinserire la marcia giusta. Biancocelesti che forse non hanno retto la pressione di presentarsi al match da favoriti dopo i nove risultati utili consecutivi. Tutti si aspettavano una vittoria, invece, è arrivata la terza sconfitta stagionale. Non è un caso, poi, che le aquile abbiano perso contro le tre compagini che la precedono in classifica: Juventus, Milan e Roma. Tre gare interpretate anche bene, ma scappate via per piccole o evidenti disattenzioni. I dettagli, soprattutto quando affronti una grande, sono indispensabili. Non puoi sbagliare niente perché alla tua prima mancanza vieni punito e recuperare non è così semplice. Le tre partite, inoltre, sono anche le uniche in tutto il campionato in cui i biancocelesti non hanno trovato la via del gol. Alla giovane Lazio di Simone Inzaghi manca un risultato importante contro una big per fare il salto di qualità definitivo. Ci si era illusi dopo il pareggio di Napoli che potesse essere quello, ma evidentemente non è stato così.

MEDIE DA MIGLIORARE - Quello che preoccupa di più del club capitolino è la diversità di rendimento contro le grandi rispetto a quello che accade con le piccole. I biancocelesti hanno la quarta media punti contro le squadre del lato destro della classifica, quelle che occupano dall' undicesima alla ventesima posizione. Con 2,55 punti a partita i capitolini manterrebbero il quarto posto in classifica. Molto bassa è invece la media contro le squadre della colonna di sinistra con appena 5 punti raccolti e una media di 0,83 a gara. La squadra di Inzaghi, però, avrà subito l'occasione di rifarsi perché nei prossimi tre turni è attesa da Sampdoria, Fiorentina e Inter, che occupano rispettivamente  la nona, l'ottava e la decima. Bisogna rialzare la testa, la media e riprendere il cammino perché la classifica è ancora buona e non bisogna gettare via quanto di buono fatto finora. 


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