LE PAGELLE di Fiorentina-Lazio: Zàrate a sprazzi, Mauri impalpabile, Stendardo fuori fase
Fonte: Daniele Baldini - lalaziosiamonoi.it
LE PAGELLE:
LAZIO (3-4-1-2):
MUSLERA 6,5: Freddato in modo incolpevole dalle doppia perla di Mutu, prova a tenere a galla la Lazio al 18’ salvando sull’assist ravvicinato di Gilardino. Al 38’ è miracoloso su colpo di testa a botta sicura di Santana. Rivedibile sul 3-1 di Koldrup.
DIAKITE 5,5: In occasione della rete che sblocca l’incontro si fa risucchiare lasciando sguarnita la marcatura di Mutu. Nei minuti che succedono la rete accusa il colpo, rendendosi protagonista di alcuni svarioni. Meglio nella ripresa, quando si cala nel clima di battaglia del “Franchi”. Deve contenere i suoi eccessi di impulsività e deconcentrazione
STENDARDO 4,5: Partenza incerta per il centrale partenopeo, spesso preso in mezzo dai duetti di Gilardino e Mutu. Assente come il resto della retroguardia sulla rete del rumeno, piantato a terra al 38’, quando si fa bruciare nel cuore dell’area dall’inserimento centrale di Santana. Come era avvenuto contro Doni, patisce oltremodo la caparbietà spalle alla porta di Gilardino che in chiusura di tempo partorisce la sponda vincente per il solito Mutu. Paca la prova opaca in apertura di ripresa, lasciando spazio al rientrante Foggia.
Dal 46’ FOGGIA 6,5: Ritrova il campo dopo oltre un mese di stop forzato e dopo 4’ sfiora il palo alla destra di Frey con un bel sinistro a giro che sfiora il montante alla destra di Frey. Va a sprazzi, dimostrando però una vivacità essenziale che a metà secondo tempo produce l’assist vincente a Rocchi. Un recupero importante per lo scacchiere di Ballardini.
RADU 5,5: E’ il difensore che si prende la responsabilità di far ripartire la manovra dalle retrovie e che dimostra maggiore lucidità nelle chiusure. A tratti viene avvolto dalle amnesie difensive biancocelesti, ma nel complesso è il meno peggio della difesa.
LICHTSTEINER 5: Lo svizzero sta attraversando un momento poco fortunato e certamente Vargas non è il cliente migliore per rialzare la testa. Il peruviano è una spina sul fianco, attacca la profondità come un portento e per il terzino biancoceleste sono spesso guai. Si propone in avanti con più frequenza rispetto alle ultime uscite, ma una volta giunto sul fondo raramente è preciso.
DABO 6: A metà campo è il più ordinato, soprattutto nella prima frazione di gioco quando imposta in modo scolastico ma preciso. Con il trascorrere dei minuti cala vistosamente, contribuendo con meno incisività in copertura. Termina l’incontro stremato.
KOLAROV 6,5: Cerca la posizione nel cuore del campo, ma le cose migliori le costruisce quando può liberare la sua corsa sulla corsia esterna. Al 15’ mette i brividi a Frey con tiro-cross tagliato che sfiora il palo. Si ripete al 40’, ma il portiere transalpino è sempre all’altezza. Nulla, però, avrebbe potuto al 56’ se il bolide del serbo non avesse lambito ancora il palo. Nonostante l’adattamento non completato al nuovo ruolo di centrale è sempre nel vivo della manovra.
BROCCHI 6: Ballardini stupisce tutti schierando il centrocampista lombardo sulla corsia mancina. La Fiorentina ringrazia ed al primo affondo sul suo out di competenza trova terreno fertile per la girata vincente di Mutu. Soffre le sovrapposizioni di De Silvestri che, in combinazione con Santana crea spesso la superiorità numerica. Non si rassegna alle evidenti difficoltà, dispensando cattiveria agonistica per l’intero incontro.
MAURI 4,5: Dietro le punte nel primo tempo, esterno sinistro del centrocampo a quattro nella ripresa: il risultato non cambia, perché il centrocampista brianzolo di conferma fuori fase. Non riesce a rendersi mai incisivo in fase di ripartenza, sbagliando troppo anche quando è chiamato a rifinire.
Dal 68’ MAKINWA 5: Impalpabile ed impreciso.
ROCCHI 5,5: Al 6’ è proiettato a tu per tu con Frey si fa ipnotizzare dall’estremo difensore francese. Sembra il segno dell’ennesima giornata storta della sua stagione e l’apatia con cui gioca l’intero primo tempo sembra confermarlo. La ripresa è infuocata ed il capitano decide di dire la sua al 68’, quando torna “falco” dell’area di rigore e dopo una bella finta di corpo scarica in porta la rete della speranza.
ZARATE 6,5: L’assenza di Floccari lo riporta nei pressi dell’area di rigore avversaria e dopo appena 1’ di gioco semina il panico impegnando severamente Frey. Come spesso avviene è il più brillante dei suoi e la conferma arriva ad inizio ripresa.. Si accende come ai vecchi tempi, brucia in percussione la retroguardia viola e, sfruttando una deviazione fortunata, gonfia la rete dei toscani. E’ costantemente pericoloso, ma con l’ingresso di Makinwa deve nuovamente arretrare il suo raggio d’azione in un zona che lo depotenzia. Gioca a sprazzi, ma il suo apporto è imprescindibile.
ALL.: BALLARDINI 6