Scarcelli: "Sarebbe bello sentire 'Non mollare mai' a Lazio-Inter. Mi rimetto al volere della società"

di Mirko Borghesi
Fonte: Mirko Borghesi - Lalaziosiamonoi.it
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Scenari cambiati e un riavvicinamento fra tifosi e società che ha di fatto ricompattato l'ambiente, in nome del bene supremo: la Lazio. In questo contesto l'autore dell'inno 'Non mollare mai', Francesco Scarcelli, ha parlato dell'eventuale riutilizzo dello stesso nella sfida decisiva contro l'Inter. Una melodia nata dopo quattro mesi di lavoro in seguito a quello storico Lazio-Atalanta di 17 anni fa, intriso dello spirito di una Curva sempre combattiva, di cui resta indimenticabile un vecchio slogan: "Il mio inno già lo sai, è non mollare mai!". Di seguito, quindi, le dichiarazioni di Francesco Scarcelli a Radio Incontro Olympia: "Siete in tantissimi a chiedermi se l'inno possa tornare o meno allo stadio. Quell'inno è un atto d'amore, non si scrivono inni se non si è innamorati della propria squadra. Mi chiamarono per scriverne altri, per altre società, ma rifiutai. 'Non mollare mai' nasce come inno della Lazio e soprattutto della Curva successivamente alla loro richiesta. Fu lanciato prima dell'arrivo di Claudio Lotito che poi lo depositò in SIAE fra gli inni ufficiali della società. Di questo non posso che ringraziarlo ancora".

L'INVITO UFFICIALE - "Ho avuto la stoltezza, col senno del poi, nel momento di massima contestazione, di farlo togliere e di togliere la gioia comune di cantarlo. Invece, come diceva Troisi, la poesia non è di chi la scrive, ma di chi se ne serve. In un momento di guerra sportiva capita di sparare colpi sbagliati e io sbagliai, sottraendolo di fatto a tutti noi. Sento la necessità in via ufficiale di tirare una linea, ormai i rapporti si sono rasserenati. Con la società ci siamo sentiti, anche pochi giorni fa. Ho avuto il piacere di parlare con Igli Tare e posso aggiungere che dispiace di aver rovinato alcuni rapporti in passato. Adesso, grazie alla via indicata dalla Nord, sempre lungimirante, siamo riusciti a ricompattarci tutti e io non posso che rimettermi al volere della società. Tutto nasce dall'amore per la nostra Lazio e sarebbe un piacere e un onore sentirlo nuovamente, magari già a Lazio-Inter. Credo che un inno del genere darebbe la carica a noi e sarebbe forse una sorpresa per i ragazzi in campo. Chissà cosa potrebbe trasmettere il vedere 60.000 sciarpe roteare. Vedremo comunque domenica, o magari più avanti. È tutto figlio di un ritorno alla normalità dopo un periodo anormale. Forza Lazio, uniti più che mai". Palla dunque che passa a Lotito. Bisogna anche aggiungere come, in favore di quest'inno in particolare, parlino le dichiarazioni nel tempo degli stessi calciatori, vedi Radu in quel di Firenze: "Il nostro inno è quello di non mollare mai, questa frase l’abbiamo sempre mantenuta". 


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