Mauri: "Inzaghi vera rivelazione dell'anno, ora la società trattenga i più forti. Futuro? Mi piacerebbe tornare..."

di Saverio Cucina
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
articolo letto 6771 volte
Foto

"È stata una stagione particolare, un po' tribolata. Alla fine abbiamo raggiunto l'obiettivo salvezza e siamo tutti contenti". Sospiro di sollievo per Stefano Mauri e il suo Brescia. Le rondinelle hanno finalmente archiviato la pratica salvezza dopo un avvio di stagione a rilento. Intervenuto sulle frequenze di Radio Incontro Olympia, l’ex centrocampista biancoceleste ha poi aggiunto: “Sono arrivato con la squadra un po' in calo, qualche infortunio, tanti giovani. L'inizio di anno è stato molto sottotono. Il finale ci ha sorriso alla grande. Differenze tra Brescia e Roma? La pressione all'interno del campo bene o male è la stessa. Ci sono meno spettatori ma il tifo del Brescia è molto caldo. Si sta più tranquilli durante la settimana. Anche in città non ti fermano per strada, non ci sono tante radio come da voi. Si vive bene. In passato qui ho avuto Roberto Baggio. Era tutto più facile con lui. Feci 7 gol con un calciatore che ti mandava in porta con facilità. Fui fortunato, cercando di rubare qualcosina, qualche furbizia. Tutti sanno che era un grande campione e un grande uomo. Forse è stato dopo l'addio lui a volersi allontanare da questo mondo". Poi sul laziale Prce, in prestito biennale proprio al Brescia: "Si sta facendo le ossa in Serie B. Ha avuto qualche problemino fisico con una distorsione alla caviglia. È un buon calciatore che potrà tornare utile alla Lazio dopo aver fatto un po' di esperienza". Uno sguardo anche alla Lazio di oggi: "La società secondo me ha fatto un buonissimo lavoro. La rosa si è rafforzata, ha inserito Peruzzi in un ruolo molto importante di raccordo. Simone Inzaghi non ha fatto bene, di più! La vera rivelazione dell'annata. Non avevo comunque dubbi. Simone, già da quando giocava a calcio, si vedeva che avrebbe fatto l'allenatore. La squadra ha fatto un ottimo campionato. Ora bisogna fare un altro passo in avanti per cercare di fare bene sia in campionato, sia in Europa League. Ricordo che quando giocavamo su due fronti facevamo fatica. Giocare una sola volta a settimana è diverso. La società ha fatto vedere dei passi in avanti. Ora ne serve un altro. Serve il trattenere più calciatori possibili allungando la rosa. I calciatori non fanno in questi discorsi, Igli è un ottimo direttore sportivo. La squadra è giovane e può sempre migliorare. Vediamo l'esplosione di Milinkovic-Savic e Keita che sono migliorati tantissimo. Bravo poi a prendere Immobile che con i suoi gol si è confermato un grandissimo calciatore". Discorso a parte su Keita: "Si vedeva che aveva qualità incredibili e naturali. Doveva crescere nella continuità e nella consapevolezza. Quest'anno, Inzaghi soprattutto, gli ha ritagliato un ruolo importante. Sta facendo la seconda punta e lì diventa molto più pericoloso. Prende palla più vicino alla porta e risulta difficile da fermare. Strakosha? Negli anni passati di vedevano ottime qualità. È stato bravo lui a migliorare e ad ascoltare Grigioni. Non mi aspettavo però l'impatto così importante in partite ufficiali dopo il prestito non buonissimo alla Salernitana. E' tornato da terzo e invece, bravo coi piedi e tranquillo". Infine sull’ipotesi di un ritorno in biancoceleste: "La Lazio è casa mia e vorrei tornare nella mia famiglia. Vedremo quando e casomai in quale ruolo, però spero di tornare il prima possibile. Intanto domenica sarò allo stadio per Lazio-Inter, ci vediamo lì con i tifosi!"


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI