Mandelli: "Immobile merita il titolo di capocannoniere. E pensare che Zeman mi disse..."

di Laura Castellani
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
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Una sfida importante, la più decisiva della stagione. La Lazio si gioca un posto in Champions contro l'Inter domenica sera. A proposito di questa sfida, Paolo Mandelli, ex attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

IMMOBILE - "Sfida Icardi - Immobile? Un bel confronto, legato alla condizione di Ciro. Recuperare da un infortunio del genere per affrontare una partita così non è semplice. I giocatori devono essere al massimo, non credo che Immobile riesca a esserlo in così pochi giorni, anche perché ha bisogno di stare al top, fa dell'esuberanza fisica il suo punto di forza. Recuperi lampo? Sicuramente mi aspetto che possa giocare, ma la domanda è "come si è allenato in questi giorni?". Lui non è uno da area di rigore che fa poca corsa. Lui corre molto, svaria molto. Se lo piazzi lì davanti e non corre si intristisce un po'. Per me Immobile merita il titolo di capocannoniere. Non è facile trovare attaccanti presenti in fase di costruzione di gioco, che lavora così in funzione della squadra pur facendo tantissimi gol. Quando Zeman allenava il Pescara gli chiesi come fosse Immobile, mi rispose: 'Se si mette in testa che non è un regista ma un bomber, farà tanti gol'".

INTER - "Il vantaggio psicologico è più dell'Inter, la Lazio arriva con il fiato grosso. Il mister deve essere bravo a indirizzare bene la squadra, farà la differenza. Milinkovic? Dopo essere rientrato dall'infortunio ha ripreso energia e forze, può determinare molto più rispetto a Candreva. E' un giocatore completamente diverso, può incidere di più. Murgia? Ha la fiducia del mister, per un giovane è importante. Potrebbe avere la spavalderia del giovane. Può essere un degno sostituto, portando un po' di freschezza. Lo stadio stracolmo? E' un fattore decisivo. Sono passati trent'anni dalla partita di Fiorini, ma ancora mi viene la pelle d'oca a rivedere le immagini dello stadio strapieno. Ricordo ancora quel boato al suo gol con tro il Vicenza, una squadra totalmente inibita dall'ambiente". 


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