LAZIO STORY - 14 settembre 2008: quando nacque la stella di Mauro Zarate

di Alessandro Vittori
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
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Il percorso di avvicinamento della Lazio alla trasferta di Empoli entra sempre più nel vivo. Tutti i nazionali sono rientrati a Formello e Inzaghi ha recuperato in campo anche Berisha (sebbene si sia allenato a parte), out dalla fine di luglio per infortunio. Esattamente 10 anni fa i biancocelesti scendevano in campo, impegnati nella seconda di campionato all’Olimpico contro la Sampdoria.

LAZIO - SAMPDORIA - Delio Rossi dopo la vittoria alla prima di campionato a Cagliari, insiste sul 4-3-1-2 con la coppia Zarate-Pandev in attacco. Mauri giostra tra le linee, mentre a centrocampo con Brocchi e Ledesma, completa il terzetto Meghni nella posizione di mezzala sinistra. Fin dai primi minuti la Lazio preme il piede sull’acceleratore e già al 7’ trova il vantaggio grazie a una prodezza di Zarate: l’argentino riceve palla sulla trequarti, con una finta manda a vuoto un difensore e fa partire un sinistro che si infila sotto l’incrocio opposto. Una vera e propria magia, che unita a quelle della giornata precedente rappresentano indizi di avere davanti un vero e proprio craque. L’ex Al-Sadd è scatenato e coadiuvato da Pandev mette a dura prova l’intera difesa blucerchiata. Anche nella ripresa i biancocelesti continuano ad avere in mano il pallino del gioco grazie ai movimenti di Mauri e alla qualità di Meghni. Al 72’ arriva il raddoppio realizzato da Pandev, abile ad agganciare un lancio in profondità di Brocchi, difendersi dal rientro di Bottinelli e superare Mirante. La partita non ha più nulla da dire, la Lazio di Zarate vola a 6 punti.   


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