Lazio, il futuro è tuo: Inzaghi e il gruppo giovane le basi per crescere

di Alessandro Vittori
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
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La scena conclusiva della finale di Coppa Italia, con la squadra che, nonostante la sconfitta, riceve l’abbraccio caloroso del pubblico è la sintesi dell’intera stagione. Una nuova comunione d’intenti in fondo a un’annata in cui Inzaghi ha ricostruito dalle macerie. Da Bielsa a oggi è andata in scena una vera rivoluzione di cui il tecnico è stato il condottiero: amato dal popolo biancoceleste, con il lavoro e l’umiltà è riuscito a creare un gruppo granitico in grado di sorprendere tutti. Non tutte le sconfitte sono uguali, quella contro la Juventus indica il limite a cui ambire. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei la finale di Coppa Italia può essere un punto di partenza, l’inizio di un nuovo ciclo inaugurato con la qualificazione europea e un quarto posto ancora da difendere. Inzaghi ne è l’espressione giusta: senso pratico, duttilità tattica, capacità di lettura a partita in corso e buon rapporto con lo spogliatoio. Segue la strada dei grandi allenatori (Allegri in primis) e a breve siglerà il rinnovo con Lotito. Sotto traccia prosegue la trattativa, fitti i contatti telefonici e un ulteriore incontro, dopo quello che ha preceduto la partita con la Sampdoria, potrebbe risultare decisivo per la fumata bianca. “Inzaghi resterà ancora a lungo alla Lazio”, le parole di Tare a Firenze non lasciano dubbi.

NUOVO CICLO - Rimangono interrogativi sulle posizioni di de Vrij e Keita, ma per il resto le radici della squadra sono già piantate. Nella prossima sessione necessari saranno dei ritocchi e l’allargamento della rosa in vista dell’Europa, ma per il resto tutto è abbastanza definito. L’età media nella sfida di mercoledì era di 26,4 anni con Strakosha e Milinkovic garanzia di un futuro florido. Fondamentale l’apporto della scorsa campagna acquisti: Immobile, 22 gol in campionato e 3 in Coppa Italia, è il centravanti più prolifico della gestione Lotito, Bastos e Wallace hanno restituito competitività a una difesa soltanto un anno fa colabrodo. Parolo, Biglia, Lulic e Basta rappresentano i punti di riferimento in campo e nello spogliatoio mentre in panchina Inzaghi aveva una bella dose di freschezza. Hoedt 23 anni, Felipe, Patric e Luis Alberto 24, a cui si aggiungono i 22 anni dell’indisponibile Lukaku. Il tempo è dalla loro parte e nelle ultime uscite anche Luis Alberto da oggetto misterioso è diventata una carta importante in grado di diventare il primo acquisto per la prossima stagione. Inoltre Inzaghi ha saputo valorizzare i propri ragazzi ex Primavera. Strakosha, Lombardi e Murgia sono arrivati dove nessuno credeva potessero: chi titolare, chi al momento alternativa, sono loro la base di una Lazio rampante.


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