ESCLUSIVA Radiosei - Lombardo: "Biancocelesti favorti sull'Inter. Milinkovic?Titolare nella mia Lazio”

di Claudio Cianci
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
articolo letto 5632 volte
Foto

Ricordi, la sfida di domenica fra Lazio ed inter, Simone Inzaghi e de Vrij. Questi sono stati i temi toccati dall’ex laziale Attilio Lombardo intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei 98.100.

“TANTI DELLA MIA LAZIO SONO DIVENTATI ALLENATORI” - “Tanti di quella squadra si sono presi palcoscenici importanti, l’ultimo è stato Nesta, che è tornato ad allenare a Perugia. Lo conosco poco come allenatore, ha fatto il tecnico in America. Nesta ha una grandissima personalità. Mi auguro che possa fare bene ai playoff e che questo ritorno in Italia sia positivo per lui”.

INZAGHI - “Non credo che bisogna essere dei chiccheroni per diventare grandi allenatori. Lo ricordo quando allenava gli Allievi Nazionali della Lazio e l’ho affrontato quando io allenavo quelli della Sampdoria: aveva già delle idee. Inoltre devi avere un po’ di fortuna. È stato chiamato a sostituire l’allenatore della prima squadra ed ha fatto bene, la sua riconferma gli ha dato fiducia e forza. Lui è stato bravo e merita di allenare la Lazio”.

CALCIO INGLESE E TEDESCO -Le differenze che si possono trovare in Germania e in Inghilterra sono legate al settore giovanile. La maggior parte di coloro che escono dai settori giovanili delle squadre tedesche fanno carriera. In Inghilterra sono stato al Manchester city che è un club un po’ fuori dalle righe, ha molti stranieri. Ha un proprietario molto ricco e cerca di prendere i giocatori più forti in Europa. Il campionato inglese, inoltre, è il torneo più bello d’Europa”.

LAZIO-INTER - “Forse la partita più difficile la scorsa giornata l’aveva la Lazio, contro un Crotone che aveva fatto bene ed aveva fame. Inoltre non ci si aspettava che il Sassuolo battesse l’Inter. Questo è un appuntamento importantissimo per tutte e due le squadre. La Lazio però non deve pensare al fatto che ha due risultati su tre, deve giocare la partita. Sarebbe un errore pensare al fatto che hai due risultati su tre. La Lazio se la potrà giocare al di là di chi può rientrare fra gli infortunati. Difficile dire chi vedo meglio, però la Lazio è in vantaggio: ha il pubblico delle grandi occasioni all’Olimpico”.

PREPARAZIONE - “Non posso dire che noi l'avremmo preparata con serenità una sfida come Lazio-Inter, per queste sfide nella Lazio in cui giocavo c'era sempre un po’ di nervosismo e conoscendo l’ambiente biancoceleste qualche tifoso a Formello si sarà presentato chiedendo di conquistare l'obiettivo. Eravamo giocatori diversi, eravamo completi in tutto: dal primo all’ultimo della rosa. Magari avevamo quella sana tensione che non ti faceva tremare le gambe, ma che ti faceva stare concentrato in campo”.

RICORDI - Al di là della formazione che decideva Eriksson, prima della partita sul pullman ascoltavamo la musica tutti insieme: io, Mancini, Nesta e Mihajlovic. Ci ripetevamo per smorzare gli entusiasmi che non ce l’avremmo fatta in campo, poi vincevamo sempre (ride, ndr)”.

MANCINI - “Mancini voleva fortemente questa esperienza con la Nazionale. Sono felice per lui e per il suo staff. Per Roberto in primis questo è motivo d’orgoglio, sei comunque il selezionatore dell’Italia”.

DE VRIJ - “Io lo schiererei, la sua professionalità va oltre il suo futuro. Quest’anno se sei professionale giochi per la Lazio, poi ovviamente non sono nella testa del tecnico e del calciatore. Ma lui meriterebbe di giocare questa sfida e dare tutto contro l’Inter”.

MILINKOVIC-SAVIC- Credo che Milinkovic-Savic avrebbe potuto giocare titolare anche nella mia Lazio, nonostante il possibile mal di pancia di qualcuno. È un giocatore fortissimo”.


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy