Citterio: "Alla Lazio il periodo più bello della mia vita, che fenomeno Giordano. Biglia? Serve il sostituto"

di Claudio Cianci
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
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Mercato, questa è la parola chiave di questo periodo nel mondo del calcio. La Lazio ha tante questioni da risolvere, da Biglia fino ad arrivare a Keita. Poi ci sono i possibili colpi in entrata. Per parlare di questo ed altro il terzino di spinta con un passato biancoceleste, Filippo Citterio è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia: "Anni brutti quelli vissuti calcisticamente alla Lazio dal 1979 al 1981. Personalmente belli ma a livello societario difficili. Io avevo la capacità di adattarmi molto bene. Sono un introverso che sa il fatto suo. Personalmente sono stati due anni stupendi nonostante il Calcioscommesse e la B. Risultati purtroppo brutti. Il compagno che ricordo con affetto è Nicoli. Eravamo compagni di stanza. Mi sento con lui e anche con Garlaschelli. Abita vicino a casa mia e ogni tanto ci sentiamo e ci vediamo almeno una volta l'anno anche se mi sgrida. Da una decina d'anni mi ritrovo poi al Lazio Club Milano". Ricordi di Giordano e D'Amico: "Io l'ho conosciuto alla Lazio. Per valutare un calciatore ci devi giocare assieme. Quando tu lo vedi da vicino e ti ci alleni insieme, ne vedi il potenziale. Aveva qualità incredibili. Secondo me Vincenzo si è invece un po' buttato via. Si fosse allenato un po' di più sarebbe esploso fra i primi in Italia". Terzino sinistro di spinta: "Alla Lazio ho fatto la stagione più bella della mia carriera. Sette gol sono poi il mio record con una maglia". Manfredonia: "C'erano anche Tassotti e Wilson. Non eravamo messi male. Finché non uscì fuori lo scandalo delle scommesse eravamo al 5° o 6° posto. Poi al girone di ritorno non eravamo poi noi stessi". La Lazio di oggi: "Le partite adesso le vedo alle sera. Vedo gli highlights, oppure seguo il big match sulle pay tv. Io però i calciatori riesco a giudicarli solo dal vivo salvo faccia la differenza in quella gara. Quest'anno la Lazio ha fatto un campionato incredibile, che nessuno si aspettava potesse fare". Senza Biglia e Keita: "Biglia secondo me è il calciatore d'ordine. Dovresti trovare un altro equilibratore. Keita invece è l'estroso che se sei in difficoltà salta l'uomo al momento giusto. Gli identikit sono questi. Il Papu Gomez potrebbe farlo, è più veloce ma va anche più sull'esterno. Ha caratteristiche un po' diverse". L'Under-21: "Stiamo ritornando a degli ottimi livelli. Erano anni che non riuscivamo a portare un undici così forte con quasi tutti titolari della Serie A. Sono ragazzi che hanno già esperienza".
 


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