ESCLUSIVA PRIMAVERA - Football is the game, Manfredonia Jr: " Lazio, compra Bernard! Palombi ha il gol nel sangue, De Francesco piace a..."

di Luca Capriotti
Fonte: Luca Capriotti /Lalaziosiamonoi
articolo letto 9170 volte
Foto

Football is the game, sulla sua pagina Twitter. Il padre lo conoscono tutti a Roma, proprio tutti. Tre squadre, nel calcio moderno non sono nulla. Allora leggenda di Lazio, Juventus, e Roma, allora, in quel tempo, i ruggenti anni '80. In quel tempo, Lionello Manfredonia. Oggi, Andrea Manfredonia, il figlio, la costante: il calcio. Andrea Manfredonia lavora a Roma con Alessio Ceccarelli, agente Fifa, sono amici: "Il nostro lavoro è nato come passione. Io ci sono cresciuto con il calcio, mio padre ha giocato a Roma, sono cresciuto a pane e pallone, ho finito l'università e mi sono buttato nella ricerca di giocatori, collaborando con mio padre.  Da 1 anno e mezzo ho iniziato a lavorare con Alessio,  facciamo intermediazione a livello internazione dal Brasile all'Italia, alternando con procure di giovani italiani e brasiliani". Blue is the color, Football is the game, giovani biancocelesti curati da Andrea Manfredonia: in Primavera De Francesco, negli Allievi Nazionali di Inzaghi Palombi, Cinti agli ordini di Cesar, Allievi Elite fascia B. "It's more than just a game... Noi non supereremo mai questa fase", sul profilo del collega e amico, Alessio. "Il calcio è più di un gioco... Noi non supereremo mai questa fase".

DE FRANCESCO - Bollini a centrocampo ha deciso: il posto da titolare bisogna contenderlo al trio Crecco-Falasca-Cataldi, garanzia di qualità e quantità.Tutti gli altri dietro, devono ritagliarsi spazio. Alberto de Francesco, in esclusiva ai nostri microfoni, ce lo descrive Andrea Manfredonia, il suo agente: "Quest'anno ha trovato meno spazio rispetto all'anno scorso, ma è un giovane molto interessante, ha carattestiche particolari, i piedi buoni, sa far partire l'azione, sta trovando poco spazio ma ha buone prospettive. In questo mercato di gennaio ci hanno contattato diverse squadre che sono interessate, chiedendosi il motivo per cui il ragazzo abbia trovato cosi poco spazio". Per De Francesco è l'ultimo appello in Primavera: "Il ragazzo è un '94, è all'ultimo anno di Primavera, l'anno prossimo sarebbe fuoriquota. Ha un ottimo rapporto con Bollini, che ha trovato la quadratura con  il terzetto titolare". Il tesseramento di Antic potrebbe chiudere definitivamente gli spazi a De Francesco: "Non so la situazione relativa al tesseramento di Antic, lo spazio potrebbe ridursi ma Bollini ha sempre manifestato grande stima nei confronti di Alberto, come giocatore e come uomo spogliatoio, per cui ci tiene molto alla sua presenza in squadra, anche se gioca un pò di meno. Il ragazzo sta iniziando ad affacciarsi al calcio professionistico, sta cercando di entrare nell'ottica di rendersi utile alla squadra, senza mai creare problemi. Se dovesse arrivare un'offerta giusta a gennaio spero che la Lazio la valuti, per il bene del ragazzo e della società, che potrebbe valorizzare un giovane che sta giocando di meno ma ha potenzialità". Il futuro è legato alla voglia di giocare del ragazzo, al campo, alla sfida del calcio professionistico: "La Serie B è un campionato difficile, secondo me un'esperienza in Lega Pro sarebbe l'ideale, Se decidesse di proporre un contratto o addestramento tecnico sarà la Lazio che avrà tutto l'interesse a valorizzarlo, anche a Salerno, ottima piazza per far crescere i giovani, sarebbe una soluzione ottimale".

PALOMBI - Punta esterna nel terzetto offensivo degli Allievi Nazionale di Inzaghi, Simone Palombi segna. Ha il gol nel sangue, lo sente, la butta dentro, lo ribadisce anche Manfredonia Jr: "Simone è un ottimo profilo negli Allievi Nazionali, pur essendo un '96. Sta dimostrando già da quest'anno grande duttilità, nasce come attaccante centrale, mentre con Inzaghi sta facendo l'esterno a destra, ed è capocanniere con 9 gol degli Allievi Nazionali. Ha sempre fatto gol ogni anno, in tutte le categorie, l'anno scorso ha fatto una ventina di gol con gli Allievi Fascia B. Se nasci con il fiuto del gol, farai gol sempre, in qualsiasi posizione. Ha già fatto qualche apparizione in Primavera, è stato convocato per il Wojtyla, sia Bollini che Inzaghi ci puntano molto".

CINTI - CesarLandia, il regno dell'esterno Cinti, un campionato durissimo, la testa della classifica lontana: "Il passaggio dai Giovanissimi Nazionali agli Allievi Fascia B Elite potrebbe scoraggiare i giovani: sono abituati a dare il 100% contro squadre professionistiche, si ritrovano ad affrontare squadre dilettantistiche che, ogni volta che incontrano la Lazio o la Roma, danno il massimo. Quest'annata è strana , il campo di Allievi Fascia B andrebbe riformato, non favorisce la crescita dei ragazzi, che fanno passo indietro motivazionale. I '97 sono un buon gruppo, i risultati non gli danno ragione, l'obiettivo sarà qualificarsi alla fase finale e giocarsela. Inzaghi e Cesar sono due ottimi tecnici, hanno giocato fino a poco tempo fa, possono trasmettere ai ragazzi le giuste motivazioni: vedono il loro allenatore che ha fatto la Serie A ad alti livelli, li stanno a sentire".

SETTORE GIOVANILE BIANCOCELESTE - Compra Keita, aggiungilo al ragazzo nato nella tua scuola calcio, questo il credo di Andrea Manfredonia. Questo il settore giovanile biancoceleste: "La prima parte del settore giovanile biancoceleste va  a battere i campi di periferia per pescare i migliori talenti intorno a Roma o di Roma, avvicinandosi alla prima squadra bisogna avere ottica internazionale, questo è oramai il calcio. Tare sta facendo un gran lavoro, Keita è un grande. Bisogna trovare il giusto equilibrio: fare acquisti mirati che ti facciano fare il salto di qualità, dando nello stesso tempo spazio ai ragazzi che ti sei costruito nel tempo per non perderli, come sta facendo la Lazio. Il calcio è questo: il giovane deve dimostrare di essere allo stesso livello, se non superiore, anche nel momento in cui si va a confrontare con realtà europee, con calciatori di altre nazionalità. Il calcio è anche questo: selezione e concorrenza". Roma e Lazio, come dividersi una città, divisi in tutto: "Non c'è grande differenza tra i settori giovanili, i risultati parlano diversamente, anche lanciare i giocatori tra i professionisti è più importante di una vittoria sul campo. Le filosofie di Roma e Lazio sono diverse: la rosa della Lazio è più matura, ma Onazi ha giocato anche in Europa, il ragazzo a prescindere da Roma e Lazio se vale gioca. Di Rozzi sentirete parlare in futuro".

BRAZIL - Mercato in subbuglio, molti vogliono tornare nel paese della samba per giocarsi i mondiali. Andrea Manfredonia conosce il calcio brasiliano, ci lavora con il collega Ceccarelli: "Ora stiamo trattando Ceolin. Nicolas Ceolin è brasiliano, svincolato da squadra ungherese, classe '86, ci sono parecchie società di Serie B interessate, bisogna valutare la migliore soluzione migliore. Ha un passo diverso, può far fare il salto di qualità di squadre di Serie B. In Brasile mi ha molto colpito Bernard, ha una velocità incredibile, è un trequartista non molto alto ma di grande qualità, cambio di marcia, di passo, incredibile visione di gioco. Con Klose formerebbe un tandem micidiale, è davvero forte, ma è un sogno, in Brasile è quotatissimo. Arriverà in Europa, prima o poi, anche se la contro-tendenza sembra tornare in Brasile per farsi notare e giocare i Mondiali in casa. I brasiliani vogliono vincerlo a tutti i costi il Mondiale in casa". It's more than just a game... Noi non supereremo mai questa fase". Certo che no. Football is the game. De Francesco, Palombi, Cinti: Blue is the color, Football is the game.


Altre notizie