ESCLUSIVA - Novellino: “Sono un po' laziale, ma il mio cuore è granata. Keita? Sia riconoscente…”

di Claudio Cianci
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
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Ha giocato in piazze come quelle di Milan, Torino ed Empoli. Inoltre, da allenatore ha guidato squadre come Napoli, Sampdoria, Piacenza e Venezia con cui conquistò una storica promozione in Serie A. Ovviamente ha allenato anche la formazione attualmente diretta da Mihajlovic. Walter Novellino è un cuore granata da sempre, ma nelle sue corde c’è molta simpatia anche per la Lazio. Proprio Lazio e Torino si sfideranno lunedì sera all’Olimpico e per presentare la partita la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva il tecnico Montemarano.

Un giudizio su Belotti ed Immobile?

“Sono due attaccanti nell’orbita della Nazionale, sono elementi straordinari che stanno facendo bene. Belotti si è riconfermato quest’anno: lui è un misto fra Paolo Pulici e Graziani. Immobile sta si riprendendo una bella rivincita su quelle squadre straniere (Borussia Dortmund e Siviglia, ndr) che lo hanno sbolognato con troppa fretta. Si tratta di un giocatore straordinario. Sarà una sfida molto equilibrata, con squadre gestite da presidenti in gamba come Lotito e Cairo. Sono entrambe in salute, anche se il Torino ha passato un brutto momento, è sicuramente una partita da vedere”.

Nonostante tutto il Torino ha sette punti in più rispetto la passata stagione ma la qualificazione in Europa sembra davvero difficile…

“Purtroppo è così, forse manca quell’ ‘esperienza’ che contraddistingue le squadre che sono abituate a lottare per l’Europa. Non me lo spiego sennò, Lazio e Torino sono due squadre che secondo me andrebbero tenute sempre in considerazione a livello europeo”.

Secondo lei questa Lazio può puntare a qualcosa in più dell’Europa League?

“Non dico questo per scaramanzia (ride, ndr), un po’ di lazialità la possiedo. Mi è sempre stata simpatica come squadra”.

Cosa ne pensa di Milinkovic-Savic?

“Milinkovic-Savic è il giocatore più forte della rosa della Lazio in questo momento. Si tratta di uno dei centrocampisti più completi a livello europeo. A me piace il suo modo di stare sul campo, fisicamente e tecnicamente. Si tratta di un giocatore che ha tutto: grande qualità di inserimento, grande capacità di vedere le giocate. Mi piace molto”.

Un giudizio su Mihajlovic e Inzaghi?

“Sono bravi, però il futuro sono le due società e i presidenti (ride, ndr). Inzaghi è un allenatore che ha saputo sfruttare il momento che gli ha concesso la dirigenza ed ha fatto molto bene sia a livello giovanile che in prima squadra. Mihajlovic, magari, ha esperienza in più, loro fanno parte già del futuro della propria società”.

La Lazio farebbe bene a far rinnovare de Vrij?

“Io credo che Lotito farà di tutto per tenerlo, ovvio che poi di mezzo ci sono i procuratori e lì non si comanda”.

A proposito di rinnovi, in ballo c’è anche quello di Keita…

“Si tratta di un momento particolare per il ragazzo, però bisogna avere anche la riconoscenza nella vita. Il procuratore deve comprendere che chi ci ha creduto in primis è stata la Lazio. La riconoscenza nel nostro mondo non esiste da nessuna parte, però bisognerebbe averla. Questo non toglie che il calciatore sia forte”.

Un giudizio su F. Anderson?

“F. Anderson ha delle qualità enormi, le prestazioni ad intermittenza fanno parte anche dei momenti di un atleta, però Anderson spacca le partita e ti dà superiorità numerica. Giocatori come lui con uno scatto permettono di superare le difficoltà di una squadra a partita in corso, magari quando una formazione è troppo piatta o troppo spenta elementi come il brasiliano fanno la differenza”.

Belotti è oggetto di forti voci di mercato, in ballo ci sono cifre importanti. Crede che alla fine andrà via da Torino?

“Il denaro in ballo conta molto, se si tratta di una cifra alta è giusto mandarlo via, le società si alimentano anche con i bilanci sani: basti guardare la Juventus ed altri club”.

Secondo lei sarà un match dove vedremo molti gol?

“Ultimamente stanno segnando queste squadre, credo di sì. Hanno alcuni giocatori che sono i migliori nei rispettivi reparti: basti pensare agli attaccanti e agli esterni che saltano l’uomo nell’uno contro uno. Non so come finirà: sono di cuore granata e mi piace la Lazio, vinca la migliore (ride, ndr)”. 

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