ESCLUSIVA - Morandi al Bologna: "Uno su mille ce la fa, ma la Lazio è forte. Lotito? Ci capisce…”

di Benedetta Orefice
Fonte: Benedetta Orefice - Lalaziosiamonoi.it
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“C’era un ragazzo che, come me, amava i Beatles e i Rolling Stones”. E a pensarci bene, lui c'è ancora. Inossidabile. Qualche ruga in più sul viso, ma spirito sempre giovane. La chitarra è ancora al fianco, e tra una corsa e l’altra Gianni Morandi non trascura i propri fan: sempre di più, come i like di colui che ormai è il re dei social. Passioni? Oltre alla musica, quella per il calcio. I colori rossoblù del Bologna, li ha cuciti addosso. Tifoso, prima che Presidente Onorario (fino al 2014, ndr). “Salve, dimmi pure”: rompere il ghiaccio è più facile del previsto, il grande artista ci accoglie con modi affabili e cortesi. Il suo solito sorriso lo percepiamo anche senza vederlo. Sembra di parlare con un amico, eppure, dall’altra parte della cornetta, c’è un’icona italiana. Un intenditore del campionato nostrano: con competenza e precisione, in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it, analizza il match di domenica tra la Lazio e il Bologna.

Iniziamo dal momento in casa Lazio e da Simone Inzaghi…

“La Lazio è in un momento di estrema euforia, sta facendo un grande campionato. Ovviamente, la vittoria in Coppa Italia ha aumentato il tutto: ora i biancocelesti sono i favoriti per la finale. Incontrare la squadra che è già così forte in questo momento non sarà facile. La Lazio viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Inzaghi sta dimostrando di essere all’altezza. Meno male che non è venuto, Bielsa. È veramente bravo, cresce di partita in partita. Già maturo, oltre che una brava persona. I risultati parlano per lui. Gli faccio davvero i miei complimenti”.

E il Bologna?

“Proprio dalla partita con la Lazio all’andata, con il pareggio acciuffato dai biancocelesti negli ultimi minuti, è iniziata una striscia di risultati ribaltati a 5 minuti dalla fine. Penso a domenica scorsa con il Genoa, che ha pareggiato al 94esimo. Ma anche con l’Udinese e il Sassuolo. Nei minuti finali di partita noi perdiamo sempre 1 o 2 punti. Bisognerebbe che le partite durassero 80 minuti (ride, ndr)”

Più sfortuna che demerito di Donadoni quindi…

“Beh, non è solo sfortuna. Ovvio, un po’ di sfortuna c’è ma bisognerebbe chiedersi perché i calciatori non riescono a tenere la concentrazione per tutta la durata del match. Che poi, il Bologna non mi dispiace come squadra: ci sono buoni giocatori, come Destro che però quest’anno è stato spesso infortunato. Abbiamo molti giovani, la squadra è cambiata tanto. Comunque anche noi, ogni tanto, riusciamo a fare la nostra bella figura.

Quale giocatore della Lazio le piace di più?

“Immobile è fortissimo, così come tanti altri giocatori che sono nella Lazio. Penso ad Anderson, a Milinkovic o a Parolo. E’ sicuramente una squadra molto forte e tosta, lo ha dimostrato non solo l’altra sera con la Roma ma anche battendo, ad esempio, l’Inter in Coppa Italia. E’ in corsa sia in Coppa Italia sia per un posto in Europa”.

Europa quale? Possibile la Champions?

“Quando uno è così in alto è normale provarci per la Champions. Sarà un po’ più difficile visto che ci sono squadre più attrezzate. Ma non si può mai sapere, mancano ancora 12 partite”.

Se ci volessimo sbilanciare con un pronostico?

“Favorita è la Lazio e su questo ci sono pochi dubbi. Magari pareggiamo nei minuti finali come fatto dai biancocelesti all’andata (ride, ndr). Io sono un tifoso molto sportivo, sono contento quando la squadra gioca bene, ma riconosco che a volte gli avversari sono più forti. E’ la partita più difficile che ci poteva capitare in questo momento, la Lazio è lanciato. Vedremo, magari la partita contro la Roma li ha stancati! Io farò il tifo per il Bologna dallo stadio. E poi si sa: ogni tanto uno su mille ce la fa (ride, ndr)”.

Cosa pensa di Lotito?

“Conosco benissimo Lotito, quando ero presidente onorario del Bologna ci siamo incrociati diverse volte. Poi anche a Roma più di una volta è capitato di mangiare insieme. Tutti dicono che non capisca di calcio ma secondo me è un grande intenditore, allestisce sempre squadre di livello. Poi il mondo del calcio è affascinante proprio perché ci sono personaggi di tutti i tipi”.

Conosce bene anche Tare, vero?

“Sì, ha vestito la maglia del Bologna. Ogni volta che viene qui ci salutiamo sempre con affetto, ci scambiamo delle battute. Io gli ricordo sempre quella partita contro la Sampdoria in cui non riuscì a segnare: poi andammo in Serie B dopo lo spareggio con il Parma. Lui ci rimane ancora male, ma la colpa ovviamente non era stata la sua, anzi. Il problema non fu il gol non segnato, ma i due presi (ride, ndr). Comunque c’è un buon rapporto sia con Igli sia con Lotito”.

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