ESCLUSIVA - Mondonico: “Immobile e Belotti due stelle. Il Torino? Sta giocando un campionato anomalo”

di Claudio Cianci
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
articolo letto 5172 volte
Foto

Sarà un lunedì sera complicato quello della Lazio che dovrà sfidare il Torino in casa. All’andata finì con un pareggio abbastanza discusso. Ora la classifica racconta una partita diversa: i biancocelesti sono quarti e devono continuare la corsa all’Europa, mentre il Torino deve migliorare la propria posizione in graduatoria. La redazione de Lalaziosiamonoi.it per presentare la sfida ha contattato in esclusiva Emiliano Mondonico, grande allenatore che attualmente sta combattendo contro una terribile malattia ed uno che la piazza granata la conosce molto bene.

Un giudizio su Immobile e Belotti?

“Questi due attaccanti sono le stelle che più brillano di queste due squadre. Belotti, però, ha tutta la squadra a disposizione mentre Immobile in squadra ha giocatori come Keita e Felipe Anderson che spesso e volentieri pretendono l’individualismo piuttosto che giocare per gli altri. Sarà una sfida fra i due attaccanti, però l’accompagnamento è diverso”.

Il Torino nonostante il buon rendimento è lontano dalla zona europea…

“Questo è un campionato anomalo sia nella parta alta della classifica che dietro. Ci sono alcune formazioni che non hanno più niente da dire e da dimostrare. In questo momento la lotta più gagliarda è per l’Europa League. Il Torino è stato lì però ha fatto qualche passo indietro, bisognerà vedere se i granata avranno la forza di comprendere che l’Europa si può ancora conquistare. Altrimenti l’unico obiettivo è far diventare capocannoniere Belotti”.

Chi ha più motivazioni secondo lei per la sfida di lunedì sera?

“La Lazio ha più perché del Torino, questo è un fatto positivo per i biancocelesti. Ovviamente se la voglia di vincere è superiore alla paura di perdere. Altrimenti è tutto un guaio”.

Un giudizio su Inzaghi e Mihajlovic?

“Mihajlovic si conosce, ha la sua tempra particolare. Fa della grinta una prerogativa, pretende ogni domenica che la squadra giochi alla morte. Inzaghi è il nuovo arrivato, quello che doveva andare alla Salernitana, la ruota di scorta messa lì finché il gommista non avesse inserito un pneumatico da gara come Bielsa. Invece ha smentito tutti quanti, è entrato dell’anima di questo gruppo ed ha recuperato elementi che sembravano svogliati. La Lazio situazione di classifica dei biancocelesti è eccellente per tutti i punti di vista”.

Inzaghi ha avuto il merito di valorizzare molti giovani…

“In Serie A non giocano le pippe, i giocatori hanno bisogno di una certa filosofia e un certo 'mood' nel loro approccio agli allenamenti. Ed è qui che si vede l’importanza dell’allenatore, lui deve far rendere al massimo il materiale umano a disposizione. Inzaghi si è mostrato bravissimo in questa dimensione. Molti elementi della Lazio sono passati per tanto tempo in secondo piano, ora tutti si sono accorti che in realtà sono calciatori di ottimo livello. Questo è il bello e il brutto del nostro lavoro, nessun miracolo”.

Belotti è oggetto di numerose voci di mercato, crede che alla fine si riuscirà a resistere a certe cifre?

“Il caso Belotti è come il caso Bernardeschi, se fossi il Torino o la Fiorentina mi ritroverei ad avere in casa i giocatori con cui creare una formazione ancora più forte. Se li dovessi dar via dovrei ricominciare da capo e la cosa diventerebbe abbastanza negativa. Se si vuol cominciare bene bisogna tenere i calciatori più bravi. Tenere questi elementi significa voler fare un campionato al di sopra della media”.

Un giudizio su F. Anderson?

“Questo F. Anderson si diverte ad inseguire i terzini, un giocatore abituato ad essere sempre lì davanti e basta ora torna fino alla propria area di rigore per inseguire l’avversario, questa è una delle grandissime qualità di Inzaghi. Far capire a questo ragazzo come sia importante segnare, ma che è altrettanto fondamentale ripiegare in difesa per aiutare i compagni. Felipe Anderson sta facendo un grande lavoro per la squadra, bisogna essere sorpresi, meravigliati e contenti. Ora non gioca più da solo, ora lo fa anche per la squadra. Si tratta del massimo per un giocatore”.

Come sarà questo Lazio-Torino?

“La partita interessa alla Lazio soprattutto, gli altri dovranno pensare a mandare in gol Belotti. Perciò può essere una partita che sbloccata subito potrebbe dar spazio allo spettacolo. Altrimenti verrà fuori una sfida che avrà bisogno di tantissima pazienza. Si tratta di una sfida aperta”.     

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

Ti potrebbe interessare:

LAZIO NELLE SCUOLE 

LE DICHIARAZONI DI PAROLO 


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI