ESCLUSIVA - Giannichedda: “Lazio, contro l’Udinese vietati passi falsi. Keita? Le voci non gli fanno bene”

di Claudio Cianci
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
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Ha collezionato oltre cento presente con le divise di Udinese e Lazio, con cui ha messo a disposizione tutta la sua corsa e la sua aggressività a centrocampo. Romani e friulani si affronteranno domenica pomeriggio in campionato. Per la formazione guidata da Simone Inzaghi è l’ultimo impegno prima della semifinale di Coppa Italia d’andata contro la Roma. Dunque l’attuale tecnico del Racing Roma, Giuliano Giannichedda conosce bene entrambe le piazze. E la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha voluto contattare in esclusiva proprio Giannichedda per presentare questa sfida.

Per molti l’Udinese sta facendo un campionato sotto le aspettative…

“Non credo stia facendo una stagione al di sotto delle aspettative, manca ancora tanto alla fine del campionato. L’Udinese, però, in questo momento ha bisogno di tempo: il cambio di allenatore, i tanti giocatori che vengono cambiati, sono un po’ sotto con i propri programmi però stanno rispettando a pieno il campionato dell’Udinese quest’anno. Sono convinto che i friulani vorranno migliorare la propria classifica, ci tengono e ci proveranno. La Lazio, invece, deve cercare di non perdere il passo con le squadre che ha davanti, visto che corrono tutte. Inoltre dietro ha il Milan che vuole lottare per l’Europa, i biancocelesti non possono fare passi falsi”.

Contro i friulani mancherà Lucas Biglia…

“In questo momento della stagione le assenze importanti pesano sempre: si tratta di un periodo del campionato in cui devi fare i punti perché contano quelli. La Lazio ha un calendario rispetto alle altre con meno scontri diretti nella parte alta della classifica, però deve giocare contro formazioni che hanno bisogno di punti e fare bene. Quando manca un giocatore importante come Biglia se ne sente la mancanza, ma la Lazio è strutturata in modo tale da poter sopperire alle assenze di elementi fondamentali. Secondo me in mediana giocherà Parolo, ma sarà Inzaghi a trovare la soluzione giusta”.

Crede che il derby del primo marzo potrà influire sulla prestazione della Lazio contro l’Udinese?

“Mancano alcuni giorni, non credo che cambi qualcosa in questa sfida contro l’Udinese per la Lazio. Durante la prossima settimana sicuramente ci sarà da pensare un po’ a tutto: si tratta di una semifinale di Coppa Italia ed è contro la Roma. Avranno fatto dei calcoli per quanto riguarda il turnover e sui giocatori non al massimo della condizione. Al momento, però, questa sfida è ancora abbastanza lontana”.

In casa Udinese si parla di un’eventuale cessione del club, di un ‘distacco’ del patron Pozzo, secondo lei c’è un po’ di confusione?

“Non lo so, forse la confusione è più quella che si fa più sui giornali. Pozzo ha creato questa Udinese e l’ambiente che c’è intorno. Ci sono voci, ma loro sanno quello che fanno e cosa serve. Noi non sappiamo bene quello che succede, mentre la dirigenza ha le idee chiare”.

Lei è il tecnico del Racing Roma, come sta andando la vostra stagione?

“Da quando abbiamo cambiato un po’ di giocatori stiamo andando bene, c’è la possibilità di tirarsi fuori da questa posizione di ultimi in classifica. Lavoriamo bene e veniamo da tre risultati utili consecutivi, la squadra risponde bene sul campo. All’inizio abbiamo pagato lo scotto poiché eravamo una squadra ripescata ad agosto con giocatori molti giovani, ora cercheremo con il lavoro e con le nostre forze di migliorare la classifica”.

Si parla del rinnovo di Milinkovic-Savic in estate, farebbe bene la Lazio a blindarlo?

“Sì, fa benissimo. Nonostante sia giovane gioca come un veterano e segna anche. Grande prestanza fisica e qualità, se la Lazio dovesse blindarlo farebbe un ottimo affare”.

Invece cosa ne pensa della questione del rinnovo di Keita?

“Gli agenti dei calciatori sono lì per fare gli interessi dei propri assistiti, anche se poi bisogna vedere fino in fondo le dinamiche. Al di là di questo Keita è un ottimo giocatore, la Lazio deve farlo giocare quando sta bene perché spacca le partite. Il rinnovo poi lo dovrà valutare la società con l’agente del calciatore, andranno fatte le valutazioni del caso a fine stagione. Per ora, quando sta bene, è giusto che vada in campo perché è molto bravo, al di là della questione rinnovo. Per le questioni extracalcistiche c’è il direttore sportivo e l’agente. Secondo me queste polemiche fanno male al campo, il giocatore deve stare tranquillo e giocare”.

Chi preferisce fra Delneri ed Inzaghi?

“Ognuno ha il suo carattere, il suo modo di parlare alla squadra ed ha la sua pronta di gioco. Non c’è uno migliore dell’altro: sono due ottimi allenatori. Simone (Inzaghi, ndr) è un ottimo tecnico, è giovane e molto pignolo. Lo conosco ed ha sempre lavorato bene. Anche Delneri ha sempre fatto bene, si tratta di un allenatore che ha dalla sua molta esperienza e la voglia di mettersi sempre in discussione. Sono bravi ed è apprezzabile il lavoro che fanno”.

Il fatto che le ultime tre in campionato siano in difficoltà può far sentire appagata una formazione come l’Udinese che si trova a metà classifica?

“Diventa un campionato strano per le squadre che si trovano a metà classifica quando le ultime tre in graduatoria sono molto lontane a livello di punti realizzati. Gli anni passati eri abituato comunque a lottare, in questo momento le ultime tre sembrano tanto in difficoltà. La società e Delneri dovranno essere bravi a tenere alta la guardia perché in questi momenti bisogna giocare per migliorarsi ed avere l’orgoglio di scendere in campo. Non devono mai mancare le motivazioni, in questi casi quando si arriva a metà stagione che, più o meno, sei salvo diventa difficile, se sei un calciatore, trovare un obiettivo per migliorarsi”.

Secondo lei la Lazio è favorita domenica?

“La Lazio è favorita sia per blasone che per obiettivi da raggiungere. Però, in Europa, le partite facili non esistono più. L’Udinese è un’ottima squadra, anche se ultimamente è un po’ in difficoltà, fermo restando che i favoriti restano i biancocelesti”.

Per l’Europa League si parla di una lotta fra Atalanta, Lazio, Inter e Milan: in molti però sostengono che i nerazzurri abbiano più possibilità rispetto alle altre, concorda?

“Per parco giocatori l’Inter è attrezzata per occupare quel posto in classifica, se non di più. Si tratta di una squadra che in campionato è partita male, ora c’è Pioli in panchina che è bravissimo. Se continua questo trend nessuno riesce a riprenderla, anzi potrebbe accorciare su quelle davanti. Il campionato è lungo e loro hanno speso tantissimo sotto l’aspetto nervoso per recuperare posizioni di classifica. Per giocatori e per importanza, però, l’Inter merita di stare lì”. 

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