ESCLUSIVA - Camolese: “Torino, battere la Lazio occasione per ripartire. Immobile e Belotti? Fortunato chi li allena”

di Claudio Cianci
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
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Lazio e Torino si sfideranno lunedì sera, una squadra punta a continuare il suo cammino per l’Europa, l’altra è alla ricerca di punti per migliorare la propria classifica. Sarà una partita all’insegna dei bomber italiani Belotti ed Immobile. Dunque non resterà che godersi lo spettacolo. Per presentare questa sfida la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva il doppio ex Giancarlo Camolese.

Il Torino ha sette punti in più rispetto lo scorso anno, il motivo della classifica è riconducibile ad un livellamento verso l’alto della Serie A oppure perché i granata hanno perso troppi punti per strada?

“Direi un po’ tutte e due le cose: il Torino è migliorato come punti, però ci sono state società che hanno saputo fare meglio. Inoltre ha perso punti per strada che potevano fargli avere una classifica diversa”.

Un giudizio su Immobile e Belotti?

“Sono due attaccanti che mi piacciono, li ritengo il patrimonio del calcio italiano. Sono elementi che si assomigliano per molti versi: sono due lottatori e due combattenti, è fortunato chi può allenarli. Tante volte il fatto di segnare di più o di meno dipende dalle circostanze. Però stiamo parliamo dei due giocatori italiani che abbiamo in questo momento lì davanti”.

La Lazio ha la quinta difesa del campionato, quanto incide questo dato nel rendimento dei capitolini?

“La Lazio ha una squadra forte, mi piace molto per come è stata costruita perché, generalmente, si prende in esame un solo reparto. Ma in realtà una formazione funziona quando i giocatori si completano nelle caratteristiche. I biancocelesti sono costruiti molto bene. Lo testimonia la classifica, sta facendo bene il collettivo ed ha tanta qualità in avanti. Se giocatori come Felipe Anderson e Keita dovessero avere continuità di rendimento contro i capitolini potrebbe perdere chiunque”.

Un giudizio su Milinkovic-Savic?

“Milinkovic-Savic non è il primo anno che gioca, anche Pioli gli aveva dato fiducia lo scorso anno. Con Inzaghi sta maturando e sta facendo benissimo. Sta trovando continuità, è un centrocampista moderno che ha sia quantità che qualità. Si tratta di un centrocampo che si completa, Biglia ha qualità a livello di fraseggio, di ordine e di trovarsi sempre nel cuore del gioco. Parolo ha grande lettura negli inserimenti, si completano”.

Lulic si può considerare il vero jolly di Inzaghi?

“Lulic ormai è una sicurezza, conosce bene il nostro campionato ed è esperto. Per l’allenatore c’è soltanto l’imbarazzo della scelta: può schierarlo terzino, a centrocampo o in attacco. Ha qualità molto importanti”.

E di Felipe Anderson cosa pensa?

“Si tratta di un giocatore con grandi qualità, ma non è sempre continuo nel rendimento. Da quando è arrivato in Italia ha fatto miglioramenti anche sotto questo aspetto. Quando lo trovi in giornata può mettere in difficoltà qualsiasi giocatore. Può risolvere una partita in qualsiasi momento”.

Comunque il terzetto offensivo del Torino ha molta qualità…

“Belotti è un gradino sopra Iago Falque e Ljajic per rendimento e continuità. Lui quest’anno ha trovato la sua annata e il suo equilibrio aiutato dalla squadra. Ma la punta è il giocatore in più”.

Un giudizio su Mihajlovic ed Inzaghi?

“Loro hanno la conoscenza del campionato di Serie A visto che ci hanno giocato tanto tempo, inoltre sanno gestire lo spogliatoio ed hanno la grandi capacità di capire i momenti della propria squadra. Hanno caratteristiche diverse entrambi: Mihajlovic sta costruendo qualcosa di nuovo a Torino, Inzaghi invece sta dando continuità al lavoro che aveva già iniziato con la Primavera”.

Si aspetta una partita dove lo spettacolo sarà l’attore principale?

“Sì, le qualità dei giocatori ci sono da entrambe le parti. Per tutte e due le squadre il pareggio direbbe poco. Se la Lazio vuole centrare l’Europa dovrà portare a casa i tre punti. Il Torino ha una classifica che gli sta stretta e tutti vorrebbero qualcosa di più, non c’è occasione migliore per ripartire battendo la Lazio. Ognuno ha le sue motivazioni, e sono importanti per entrambe”.

Un pronostico per questa sfida?

“Sono state due società per me importantissime: una come giocatore e l’altra come tecnico quindi evito di fare i pronostici. Non voglio fare torti a nessuno”. 

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